Sante Notarnicola è morto ieri e, con lui, un pezzo del fascino di Bologna. È in questa città che decise di condurre l’ultima parte della sua vita. Una vita intensa, di lotta prima, poi di duro carcere ma anche poesia, per la quale molti gli riconoscono di essere stato una buona penna.
I tanti studenti fuorisede giunti in città restavano affascinati semplicemente dal sapere che un “bandito” gestisse un locale, il Mutenye di via del Pratello, la strada “ribelle” di Bologna. E la notizia della sua scomparsa, circolata nella serata di ieri, ha lasciato tanti e tante sgomenti e dispiaciuti.

Sante Notarnicola, il ricordo corale con le sue parole

In attesa di un saluto che testimoni bene quanto Sante ha dato a tante e tanti che lo hanno conosciuto, abbiamo voluto organizzare un primo ricordo corale e abbiamo deciso di farlo attraverso le sue parole, le sue poesie e i suoi scritti.
Vi proponiamo, quindi, un breve podcast da cui traspare l’emozione di chi ha voluto ricordarlo, ma anche quella di chi non ce l’ha fatta a leggere senza che la voce si rompesse per il pianto.
In conclusione, sentirete anche le parole di Sante stesso mentre recita una delle sue poesie – “La nostalgia e la memoria” – con un beat degli Assalti Frontali.

ASCOLTA IL RICORDO CORALE DI SANTE NOTARNICOLA:

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