Il componente della segreteria della Fp-Cgil dell’Emilia Romagna, Marco Blanzieri, parla di “una necessità impellente nel chiedere a gran voce di “procedere a una campagna straordinaria di assunzioni per gestire l’emergenza Covid e per dare un ruolo importante al servizio sanitario nazionale e pubblico”.
L’emergenza ha dimostrato quanto sia importante il nostro servizio sanitario nazionale e ha anche imposto che fossero assunte in Emilia Romagna 5200 persone in più (800 medici, 3000 infermieri, 1000 Oss e 400 di personale ausiliario), al fine di garantire una tempestiva gestione del fronte d’emergenza: ora, il più grande obiettivo consiste nel garantire loro una stabilità lavorativa.

Sanità Emilia Romagna: servono assunzioni e stabilizzazioni

La campagna di 5200 assunzioni, collegata agli stanziamenti aggiuntivi previsti dal decreto 34 del 2020 (che stabiliva risorse supplementari di 1 miliardo e 300 milioni, destinati a assumere personale in ambito ospedaliero e per l’implementazione di assistenza territoriale), ha offerto tipologie contrattuali tra le più disparate: “libero professionali, contratti di collaborazione continuativa e assunzioni a tempo determinato ma solo laddove c’erano già le graduatorie precedenti – continua Blanzieri – Eravamo di fronte alla più grande crisi sanitaria e poi economica e sociale dopo il secondo dopoguerra e, di certo, è mancato il tempo per le normali procedure di assunzione”.

Ragazze e ragazzi dalle provenienze più varie si sono trovati catapultati in quello che è stato – e continua ad essere – un vero e proprio fronte bellico, rinunciando “a lavorare vicino alla loro terra d’origine per venire in Emilia Romagna”. Risulta più che necessario, quindi, procedere a “stabilizzare queste persone e poi procedere alla chiamata di quelle che sono in graduatoria”, osserva il segretario della Fp-Cgil.

La volontà impellente di dichiarare questa urgenza è nata da una raccolta di 3000 firme, che saranno consegnate all’assessore regionale Raffaele Donini, in quanto, visto il ruolo importante giocato dall’Emilia Romagna all’interno della conferenza delle Regioni, può promuovere discussione all’interno della conferenza stessa, affinché venga sviluppato un percorso normativo che permetta di stabilizzare queste persone e che permetta di assumere anche le persone presenti in graduatoria e che stanno aspettando un posto di lavoro.
Se la Regione non interverrà tempestivamente, i professionisti che hanno rappresentato il vero volto della crisi sanitaria, vedranno per di più il loro salario accessorio diminuire.

Rosarianna Romano

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