Un primo importante capitolo per il misterioso progetto che fa capolino sulla scena underground milanese sul finire del periodo di quarantena: Sandra Vesely, musicista e cantante svizzera ma milanese d’adozione, che il 21 maggio ha lanciato su tutte le piattaformi digitali la versione live del suo primo singolo, Panopticon, che si avvale della collaborazione del pianista e compositore Vincenzo Parisi. L’uscita in realtà era prevista per fine febbraio, ma, vista l’emergenza sanitaria, è stata posticipata di qualche mese.

L’artista è stata intervistata sulle nostre frequenze durante Fujiko Factory.

Chi è Sandra Vesely

Dopo anni di studi di chitarra classica, inizia a scrivere canzoni: brani che uniscono una forte vena punk a trame di stampo minimalista, dalle tinte oscure e caratterizzate da una spiccata componente onirica. A metà tra la musica classica e il rock, le sue figure di riferimento sono artiste del calibro di PJ Harvey, Laurie Anderson, Diamanda Galàs. Dopo aver studiato basso elettrico con Augusto Gentili e, presso i Civici Corsi Jazz a Milano, con Mino Fabiano, attualmente sta approfondendo lo studio del canto contemporaneo con Laura Catrani.

Panopticon (live)

Il brano è stato registrato allo studio Everybody on the Shore di Giacomo Zambelloni, mentre il video è di Matteo Canzano.

Proprio in questi mesi sta lavorando al suo primo album.

Carlotta Curti

ASCOLTA L’INTERVISTA A SANDRA VESELY: