Il 14 febbraio è ormai è alle porte. Come non associare questa data alla festività che celebra gli innamorati, quella di San Valentino.

San Valentino: le origini della festa

Fino al V secolo d.C., non vi era alcuna associazione tra questa festa e l’amore. In occasione di questa data i Romani erano soliti celebrare un rito di fertilità in onore della divinità pagana Luperculus, invocato a protezione di campi e pastori. I Lupercali, offrivano alla dea Lupa una capra ed un cane in segno sacrificale. Provvedevano poi a scuoiarne le pelli, ad indossarle e a riversare sulle strade, armati di fruste insanguinate, in cerca di donne da fecondare.

Ovviamente, con l’avvento della Chiesa si cercò di cristianizzare questa festa pagana e immorale: nel 496, papa Gelasio I, sostituì Lupercalia con la figura di Valentino da Terni, un vescovo martirizzato il 14 febbraio del 273 d.C. Sul perché sia stato martire ci sono diverse versioni: una di queste è che il vescovo sarebbe stato torturato e decapitato per aver favorito l’amore tra un legionario pagano (Sabino) ed una giovane cristiana (Serapia). L’associazione di San Valentino agli innamorati si deve semplicemente al fatto che, quando venne diffuso il suo culto, in quella data era molto vicino l’inizio della primavera. Ovviamente si parla del calendario giuliano in uso all’epoca. Si sa infatti che la primavera è la stagione del risveglio dell’attività amorosa negli animali.

San Valentino: come è percepito oggi

San Valentino è ancora un’occasione per festeggiare l’amore romantico? Non si può negare come l’immaginario stesso della coppia innamorata porti gli strascichi di quella corrente chiamata romanticismo verificatasi in Italia nel corso dell’Ottocento. Ecco qui che nasce il matrimonio “per amore”, in cui si sceglie il partner per caratteristiche personali, abbandonando l’idea del matrimonio combinato. Pensiamo ai Promessi Sposi: chi meglio di Manzoni ha saputo rendere le controversie di un matrimonio fortemente voluto da due innamorati nonostante fosse fortemente ostacolato?

Per tutto il Novecento questo immaginario romantico ha preso il sopravvento andando a costruire un immaginario collettivo che molto si allontana da quella che è realmente la vita di coppia. Coppie formate da chi è innamorato dell’amore piuttosto che del proprio partner; coppie che alle prime difficoltà optano per la separazione proprio perché le incomprensioni non erano previste nell’idilliaco immaginario.

Ebbene, nonostante negli ultimi anni si sia persa questa visione disincantata del rapporto di coppia. In che termini è percepita la festa di San Valentino? Quanta importanza siamo disposti a conferirle? Bauman parla oggi di amore liquido, un amore che non ha consistenza. Infatti oggi in molti hanno paura di restare impigliati in relazioni stabili e temono che un legame stretto comporti oneri che non vogliono né pensano di poter sopportare. Non possiamo fare di tutta l’erba un fascio, le coppie che davvero si amano esistono. Certo, non hanno bisogno di una ricorrenza per dimostrarlo. Per chi invece è più cinico, San Valentino sembra fatto apposta per scambiarsi qualche regalo e dare prova del proprio amore sui social, facendo mostra del modo in cui la giornata si è trascorsa.

San Valentino Bologna: dove andare

Innamorati o no, sicuramente San Valentino è un’ottima occasione per uscire e fare festa (se avete bisogno di un pretesto), ma dove andare?

Anthem Acoustic Duo in concerto al Fucina 209: Loro sono due splendidi ragazzi dall’animo rock che rivisitano in acustico classici intramontabili e canzoni del momento che coinvolgono l’ascoltatore.
Gli Anthem Acoustic Duo nascono nell’inverno del 2016. Dopo il coinvolgimento di Francesco e Luca in un progetto elettrico qualche mese prima, i due conoscendosi meglio decidono di portare avanti un progetto acustico all’insegna del rock, rivisitando un ampio repertorio, dai classici intramontabili a “canzoni dell’estate” grazie anche a numerosi medley e mashup.
Di cosa parliamo quando non parliamo d’amore: Mercoledì 14 febbraio, all’ex forno Mambo in via Don Giovanni Minzoni 14, propone un reading dal titolo “Di cosa parliamo quando non parliamo d’amore” di Massimo Vitali. Comincia alle 21:30per dare il tempo alle coppie di andare a mangiare fuori. Poi le “coppissime” vengono a sentire il reading e a ballare un po’; alle altre, invece, consiglio di cenare col partner e poi venire al Mambo con amici o amiche così si divertono di più”. Leggerà brani, poesie e testi teatrali di gente che l’amore l’ha saputo raccontare: Bergonzoni, Woody Allen, Gaber, qualcosa di Frida Kahlo, Raffaello Baldini, “roba breve che non annoia e poi spudoratamente ci sono anche io”, ma non sarà un monologo perché lo scrittore coinvolgerà ironicamente il pubblico che “viene sul palco con me a prendersi gioco dell’amore”.

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Silvia Spadafora