I Guappecartò hanno pubblicato il loro quarto straordinario progetto discografico, Sambol Amore Migrante: presentato al celebre “caffe’ de la dance” di Parigi, in una serata sold out. Attualmente stanno portando il loro spettacolo in giro per l’Italia e a Marzo presenteranno il progetto in Germania.

Il gruppo nasce come band di strada nel 2004: durante una loro performance, incontrano a fine spettacolo, Madeleine Fisher, in passato collaboratrice di Antonioni, Bergman e la Magnani, che resta letteralmente folgorata, dalla poetica musicale della band perugina. In seguito a quell’incontro, nasce una collaborazione con la Fisher che sfocerà nella composizione della colonna sonora di un film musicale.

Paris,mon amour

Proprio la creazione di quei brani,porta i giovani musicisti, a credere maggiormente nelle loro capacità artistiche.Decidono così, di trasferirsi a Parigi, convinti di trovare maggiore attenzione verso la loro musica. Da subito la band si fa apprezzare non solo dal recettivo pubblico francese, ma anche da critici e artisti che trovano nella loro musica un alto senso di libertà stilistica , molto evocativa e cinematografica, se vogliamo.

Sambol Amore Migrante Nasce dall’incontro della band con la signora Mirjam Sambol Aicardi, che dopo aver assistito a un loro concerto, decide di contattare la band e coinvolgerli nella rilettura del repertorio di suo padre: Vladimir Sambol, un compositore croato di inizio novecento.Costretto ad abbandonare, in seguito alle tensioni politiche, generatesi nel secondo dopoguerra, la sua città natale, Fiume,per cercare riparo in giro per l’Europa, per approdare, infine, in Svezia. Dunque i temi dell’album sono : guerra e migrazione, ma anche l’amore, riveste nel progetto, un tema centrale.

Questo disco è dedicato a quell’ “amore migrante”, che non teme barriere, viaggia, va al di là dello spazio e del tempo e si tramanda di padre in figlia. Tale sentimento, in cui ci riconosciamo, é diventato la materia prima per plasmare questo nuovo disco. La storia di Mirjam e VLADO ci ha portato ad abbandonare le nostre zone di conforto, a trovarne altre adatte al confronto; ed è stata la fonte di ispirazione per dare nuova forma al nostro suono.”

Il disco, prodotto dallo storico Stefano Piro,vede la collaborazione di diversi artisti di levatura internazionale, a partire dal violoncellista Vincent Segal, Daniele Sepe al sax, Hamid Moumen insieme a Marzouk Mejri alle percussioni. Nel ciarpame sonoro imperante nella nostra “italietta”,dove la buona musica, bisogna cercarsela con il lanternino, la musica dei Guappecartò si eleva, con limpida e matura capacità artistica, consegnandoci una prova di struggente bellezza unita a una poetica musicale non comune.