Si intitola “A Nostro Agio fra le Righe” l’evento che verrà trasmesso in live-streaming questo pomeriggio alle 17.30 sui canali YouTube di Casa della Conoscenza e di Sogni&Bisogni. A promuovere l’iniziativa è proprio l’associazione Sogni&Bisogni, in collaborazione con Azienda Usl di Bologna Distretto Reno Lavino Samoggia, Comune di Casalecchio di Reno e associazione Arte e Salute onlus.
Gli organizzatori hanno messo in contatto Wu Ming 2 con cinque scrittori, utenti dei Centri della Salute Mentale di Bologna e Casalecchio di Reno.

Salute mentale e scrittura: una terapia non solo per chi scrive

“Avrei voluto incontrare di persona i cinque scrittori prima dell’evento di oggi – si rammarica Wu Ming 2 ai nostri microfoni – ma la cosa è stata complicata da tutte le questioni che ben sappiamo e che complicano i rapporti interpersonali in questo momento”.
All’esponente del collettivo bolognese sono stati però fatti arrivare alcuni scritti di Luca Gioacchino De Sandoli, Simone Piscitelli, Fabio Tolomelli, Francesco Valgimigli e Paolo Veronesi, insieme a delle domande che gli vengono rivolte proprio sulla professione dello scrivere ed il mondo editoriale.

Nel corso dell’incontro verranno letti alcuni brani antologici dei cinque scrittori, ma già ai nostri microfoni Wu Ming 2 sviluppa una riflessione sull’esigenza di esprimersi, di usare la parola scritta come messaggio e come terapia.
“Già dal titolo dell’iniziativa capiamo che la scrittura non è solo un’attività, ma anche un luogo, uno spazio in cui potersi sentire a proprio agio”, osserva Wu Ming 2.
Lo scrittore bolognese dice di essere rimasto colpito dal racconto di uno dei cinque utenti-scrittori che afferma di aver amato scrivere fin da piccolo e di aver utilizzato pizzini e foglietti anche per comunicare con insegnanti e genitori.

Al contempo, però, la scrittura è uno strumento utile anche per combattere lo stigma sociale che aleggia attorno al tema della salute mentale. La dimensione letteraria, infatti, aiuta anche chi legge a non formarsi subito un’idea e un giudizio su chi ha scritto quelle pagine, evitando il pregiudizio e lo stereotipo che scattano spesso in una comunicazione dal vivo.
“Se non mi avessero detto chi ha prodotto i testi che ho letto – osserva Wu Ming 2 – non avrei avuto modo di dire che si tratta di persone che hanno sofferenze legate alla salute mentale”.

ASCOLTA L’INTERVISTA A WU MING 2: