I bibliotecari di Working, che gestisce Sala Borsa Ragazzi, questa mattina hanno tenuto un volantinaggio contro la riduzione degli orari della biblioteca. Dal 16 settembre prevista la chiusura mattutina. La Cgil: “È un paradosso, stiamo aperti la domenica e chiusi le mattine feriali”. Lanciata una petizione.

La chiusura di Sala Borsa Ragazzi fa discutere

I tagli alla cultura colpiscono anche i più piccoli. Dal prossimo 16 settembre, infatti, Sala Borsa Ragazzi resterà chiusa nelle mattinate feriali a causa delle ristrettezze economiche. “Siamo a fine contratto – spiega Attilio Folegatti, lavoratore di Sala Borsa e delegato Cgil – e il Comune non ha più soldi”.
Preoccupati dal taglio all’importante servizio e anche dalla riduzione al proprio salario, i lavoratori della cooperativa Working (che ha in gestione l’appalto fino a dicembre) hanno lanciato una petizione online (noisalaborsa.blospot.com), che sarà sottoscrivibile anche di persona nella giornata del 27 luglio.

“Dove andranno gli studiosi di letteratura per l’infanzia che hanno bisogno di accedere al materiale della biblioteca nelle ore mattutine e soprattutto che ne sarà di tutti quei nonni che al mattino faticosamente arrivavano fino in Piazza Maggiore per riportare e prendere in prestito il libro da leggere al nipotino o del genitore che tra le pause di lavoro ne approfittava per occuparsi  dei propri figli, ma soprattutto dove andranno i bambini quando la scuola sarà chiusa?”, si chiedono i lavoratori sul blog dedicato al tema.

La questione, però, assume anche i tratti del paradosso se si pensa che, grazie al finanziamento di Hera, Sala Borsa è rimasta aperta la domenica pomeriggio durante i Tdays. “Potremmo trovarci nella situazione paradossale di rimanere aperti la domenica pomeriggio e chiusi le mattine feriali”, spiega il sindacalista. Oltretutto l’assessore, non più tardi di un mese fa, ha rivolto un plauso ai lavoratori proprio per la gestione delle aperture domenicali, mentre ora si annuncia la chiusura delle mattine feriali.
E allora perché non riversare le risorse utilizzate per le aperture domenicali per ripristinare almeno in parte il servizio mattutino feriale? “È la domanda che vorremo porre all’assessore Ronchi – spiega Folegatti – insieme a spiegazioni su cosa prevede la nuova gara in vigore dal 2014: si tornerà ad aprire la mattina o la chiusura sarà definitiva?”.

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