La recente elezione del nuovo sindaco di Saint-Vincent, l’architetto quarantaseienne Francesco Favre, ha riacceso i riflettori sulle vicende riguardanti uno degli storici casinò italiani, quello di Saint Vincent. Il casinò è al centro di una vicenda legata all’istanza di fallimento che pende sulla sua testa e sul suo destino, e questo apre ovviamente molti punti interrogativi sul suo futuro.

Si discuterà il 21 ottobre l’istanza di fallimento presentata dalla Procura di Aosta a seguito della grave situazione finanziaria in cui versa il casinò, e alla quale si è aggiunta quella dei due creditori. Il rinvio rispetto alla data precedentemente prevista si è resa necessaria proprio per riunite le due istanze.

La situazione finanziaria del casinò è certamente ulteriormente a causa del lockdown, iniziato come in tutta Italia il 10 marzo e che ha costretto il casinò a chiudere i battenti ai giocatori fino al 15 giugno. Due mesi di chiusura che hanno ulteriormente aggravato il quadro economico oltre a lasciare moltissimi affezionati giocatori orfani di uno dei casinò più famosi d’Italia

Cosa hanno fatto i giocatori durante il lockdown?

L’inaspettata chiusura dei casinò terrestri ha certamente posto ai giocatori affezionati e anche a quelli saltuari il problema di come poter passare un po’ di tempo in relax davanti a una slot o a un tavolo di blackjack.

La risposta, come per tante altre cose durante la quarantena forzata, in questo senso l’ha data Internet. Ecco dunque che anche coloro che non avevano mai conosciuto questi siti, hanno iniziato a frequentare i casinò online. Anche se non abbiamo ancora una statistica dettagliata in merito, tutti gli operatori del settore parlano di una grande, e comprensibile, crescita dell’utenza durante il periodo del lockdown.

La crescita di utenti è stata anche certamente aiutata dalle condizioni vantaggiose offerte da molti casinò, con promozioni e bonus. Tra le più allettanti, il Bonus di benvenuto con giri gratis che ha permesso a molti di iniziare a giocare con un capitale maggiore di quello che avevano effettivamente versato.

Saint Vincent, quali prospettive oltre il casinò?

Appena eletto, il nuovo sindaco di Saint Vincent ha parlato anche delle prospettive future per quanto riguarda l’economia della città. Accanto alla questione casinò sulla quale l’economia della cittadina valdostana è indissolubilmente legata, anche il progetto delle Terme assume un aspetto centrale

Saint Vincent, infatti, è nota non solo per il casinò ma anche per le sue terme. E’ da tempo in itinere un progetto di ampliamento delle Nuove Terme di Saint-Vincent, oltre a un necessario intervento di recupero sulle Vecchie Terme, importanti invece da un punto di vista storico e turistico. I prossimi anni diranno se il nuovo sindaco saprà portare a termine entrambi i progetti.

La storia del Casinò di Saint Vincent

Denominato anche Casinò de la Vallée, quello di Saint Vincent è uno dei più antichi casinò italiani. Nel 1921 il sindaco Elia Page chiese al Prefetto di Aosta il permesso di aprire un tavolo da roulette per i mesi estivi. Il Sottosegretario acconsentì ricordandogli le responsabilità legate al mantenimento dell’ordine pubblico in Comune. Quella stessa estate, nella sala Kursaal, i soldi cominciarono a girare e nel mese di settembre l’amministrazione era già riuscita a pagare gli enormi debiti sostenuti per il lavoro sul canale di montagna interamente.

Alla fine della seconda guerra mondiale Elia Page sindaco di Saint-Vincent, scrisse al ministro dell’Interno, per chiedere “la concessione per l’esercizio di tutti i giochi esclusivi d’azzardo, per il territorio della Valle d’Aosta, per un periodo di quindici anni”. La licenza venne concessa, e da allora il Casinò de la Vallée operò ininterrottamente, proprio fino al Marzo scorso quando vi fu una forzata chiusura per oltre due mesi a causa della pandemia.

Gioco terrestre e gioco online, cosa preferiscono i giocatori?

La chiusura di questo e degli altri casinò italiani lo scorso marzo, ha posto chi non si era mai avvicinato al mondo del gioco online a prendere in considerazione l’ipotesi di questa esperienza, diversa per certi versi da quella dei casinò terrestri. Questa ascesa del gioco online ha anche decretato il successo di siti dedicati a guide, recensioni, offerte e promozioni come Synergy Casino.

A quanto spiegano i gestori del sito, questi sono alcuni dei motivi per cui i giocatori amano i casinò online:

  • Possono giocare comodamente da casa senza dover affrontare la scomodità e le spese di un viaggio verso uno dei pochi casinò italiani
  • Si può pagare e prelevare con molti metodi diversi, e questo è apprezzato in un momento di crescita dei pagamenti digitali
  • Possono approfittare di bonus che gli consentono di giocare fino al doppio della somma effettivamente versata

D’altra parte, non va negato che i casinò terrestri mantengono tuttora il loro fascino. In particolare, l’emozione di interagire con un vero croupier. Ma anche a questo i casinò online hanno risposto, introducendo stanze di casinò dal vivo che stanno avendo molto successo. Riusciranno a soppiantare definitivamente i casinò terrestri?