Continuano le mobilitazioni delle lavoratrici e dei lavoratori della Saga Coffee a Gaggio Montano (Bologna), l’azienda infatti in modo inaspettato ha annunciato la chiusura dello stabilimento nel 2022 per spostare la produzione tra Bergamo, la Spagna e la Romania, lasciando a casa 220 lavoratrici e lavoratori dell’appennino bolognese.
Oggi, tra gli applausi e le grida, è stato convocato un altro presidio promosso da Fiom-Cgil e Fim-Cisl Amb per mobilitare le istituzioni a sostegno del sito produttivo e per fermare la delocalizzazione. È ormai più di due settimane che i dipendenti protestano contro la decisione annunciata dal gruppo bergamasco Evoca, proprietari della Saga Coffee, di chiudere lo stabilimento.

A Gaggio Montano lavoratori e istituzioni uniti contro la delocalizzazione della Saga Coffee

Deputati, senatori, il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il sindaco Matteo Lepore, la vicesindaca Emily Clancy: c’erano tutti a manifestare il loro impegno per salvare il salvabile e per ribadire la necessità di un intervento del Governo e del Parlamento per una legge che dia uno stop, o quantomeno disincentivi, lo spostamento della produzione in Paesi dove il lavoro costa meno.
È necessario che il Governo «metta in campo in tempi brevissimi un provvedimento contro le delocalizzazioni – scandisce il governatore Bonaccini – deve prendere questa vertenza come una vertenza nazionale. Questo stabilimento non può morire, qui questa impresa o un’altra deve continuare a lavorare».

ASCOLTA LE PAROLE DI STEFANO BONACCINI:

Il sindaco di Bologna Matteo Lepore, sale sul palco con la fascia della città metropolitana, e annuncia la nomina di un delegato speciale nell’Unione dei comuni del territorio che si occupi esclusivamente della vicenda che ha investito Gaggio Montano. Non solo, ma annuncia anche l’investimento sul territorio dei fondi che arriveranno grazie al Pnrr e altri finanziamenti europei e nazionali.
«Il Governo deve prendersi le proprie responsabilità, e deve assolutamente, sia nella legge di stabilità, sia nei provvedimenti, fermare questa situazione indegna. Questa volte le delocalizzazioni sono in Italia – sottolinea il sindaco Lepore –. Servono risposte concrete dopo le manifestazioni: ci sarà una riunione con i sindaci dell’unione dell’appennino subito dopo la manifestazione».
Il punto è appunto una norma contro le delocalizzazioni. Al prossimo incontro «ci auguriamo che ci siano novità positive ma noi dobbiamo fare in modo che non si perda un solo posto di lavoro».

ASCOLTA LE PAROLE DI MATTEO LEPORE:

Vincenzo Colla, l’assessore regionale allo sviluppo economico, parla dell’incontro di martedì prossimo con la proprietà: «Quel padrone, perché gli imprenditori sono una cosa più seria- sferza l’assessore- al tavolo di trattativa del 23 si deve mettere a disposizione» per «una soluzione, senza inghippi finanziari per portare a casa dei soldi. Perché altrimenti stavolta andiamo a Roma a dire che questo è un imprenditore che sta facendo un disastro al paese. Di questi abbiamo poca fiducia», confida poi Colla davanti alla platea dei lavoratori Saga-Coffee, ma, promette, «non vi lasceremo soli un solo secondo».

ASCOLTA LE PAROLE DI VINCENZO COLLA:

Il senatore Vasco Errani: «Finalmente è stata calendarizzata la discussione in commissione parlamentare sulla proposta di legge contro le delocalizzazioni. Il governo deve fare due scelte: deve fare un intervento immediato contro le delocalizzazioni, decidendo che nessuna risorsa del Pnrr debba ispirare una politica industriale nuova, e poi deve fare in modo che questo sito deve rimanere industrializzato».

ASCOLTA LE PAROLE DI VASCO ERRANI:

Medea Calzana

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