Concluso con un nulla di fatto l’incontro al ministero dello Sviluppo Economico sul futuro dei 243 lavoratori Saeco di Gaggio Montanto in esubero. Il ministro Guidi chiede un nuovo incontro con l’amministratore delegato Philips (proprietaria del marchio Saeco) Van Houten. Domani l’assemblea dei lavoratori

Nessuna novità per i 243 lavoratori della Saeco di Gaggio Montano in esubero. Nel’incontro di oggi al ministero dello Sviluppo Economic, Philips ha ribadito l’intenzione di delocalizzare la produzione delle macchine da caffè in Romania. E di procedere quindi al licenziamento di 243 lavoratori.

Il ministro Guidi, però, chiede un nuovo incontro, questa volta alla presenza dell’amministratore delegato Philips Van Houten. E i sindacati convocano per domani l’assemblea dei lavoratori. “Concretamente – commenta sulla sua pagina facebook il segretario Fiom dell’Emilia Romagna Bruno Papignani – Nessun passo avanti”.

La conferma ai nostri microfoni di Marino Mazzini, delegato Fim-Cisl: “Philips rimane sulla propria posizione secondo cui per rendere sostenibile quel sito bisogna licenziare 243 lavoratori. Non c’è un chiaro piano industriale, quindi non siamo entrati neanche nel merito della trattativa. Il governo e il ministro Guidi hanno messo in chiaro che vogliono al tavolo il presidente di Philips Van Houten. Le provocazioni dell’azienda non aiutano e sono studiate a tavolino per far ricadere su lavoratori colpe che assolutamente non hanno”.

Dopo una lunga giornata, vissuta dal presidio permanente di Gaggio Montano con il blocco dei tir in uscita dallo stabilimento Saeco, il futuro di 243 lavoratori resta ancora incerto.