Un album di ricordi autobiografici e musicali interconnessi tra loro da sonorità pop e melodie acustiche, canzoni e immagini impreziosite dalla tenerezza di un bambino e dall’amore di un uomo dell’artista Moscardi.

All’interno del nostro programma “Fermata Provvisoria” abbiamo fatto una chiacchierata con l’artista Francesco Moscardi, in arte Moscardi, nasce l’11 marzo 1994 a Cagli. Fin da piccolo prende lezioni di solfeggio, ritmica, suona nella Banda del Paese, per poi arrivare all’armonia ed allo studio delle
percussioni e batteria, perfezionandosi con il vibrafonista e percussionista Marco Pacassoni (Michel Camilo, Gary Burton, Bungaro, Malika Ayane). Cresciuto attingendo sia dalla tradizione del
cantautorato italiano (grazie al padre musicista per passione) sia da quella dei songwriters stranieri (preferiti dalla madre), si innamora artisticamente di James Taylor ed inizia a suonare la chitarra
acustica da autodidatta e a comporre le prime canzoni. Dopo essersi diplomato in “Batteria e Percussioni” al Roma Contemporary Music College e laureato in “Cooperazione internazionale e Sviluppo” presso l’Università La Sapienza (studiando per un semestre anche alla Humboldt-Universität di Berlino all’interno del progetto Erasmus), nel 2017 vince una borsa di studio per il CET di Mogol, frequentando così il corso di Composizione con il M° Giuseppe Barbera. Nel 2019 vince il
Premio Nazionale delle Arti (sezione Musiche Pop e Rock originali), indetto tra i Conservatori di tutta Italia, aggiudicandosi inoltre una borsa di studio per frequentare nuovamente il CET di Mogol,
questa volta all’interno del corso per Autori di Giuseppe Anastasi. Sempre nel 2019 si laurea al triennio di “Composizione Pop/Rock” presso il Conservatorio di Pescara, coordinato dal M° Angelo
Valori e qui ha la fortuna di studiare con insegnanti come: Mike Applebaum (Zucchero, Giorgia, Ennio Morricone), Luca Mannutza (Mario Biondi, Fabrizio Bosso), Gabriella Scalise (Britti, Baroni,
Mannoia), Giovanni Boscariol (Ramazzotti, Giorgia, Pausini). Durante gli studi in Conservatorio a Pescara incontra Pierfrancesco Speziale ed Umberto Matera ed insieme a loro fonda l’etichetta iSugo Records e pubblica i suoi primi tre singoli (“Gli eroi”, “Fidati di me”, “Happiness”). Proprio con iSugo Records realizza il suo EP di debutto intitolato “Rosso Moscardi”, distribuito da Artist First e disponibile in digitale dal 6 novembre.

La tracklist di “Rosso Moscardi”:

1. Coincidenze
2. Gli eroi
3. Prezioso
4. Fidati di me
5. Stelle cadenti
6. Happiness
 

Rosso Moscardi un flusso di coscienza alla messinscena dei ricordi

Il titolo del progetto fa riferimento al colore rosso dei capelli dell’autore e le sei tracce che lo compongono sono contraddistinte da elementi acustici ed elettronici e da una componente testuale che risente decisamente dell’influenza del cantautorato italiano.

«Per me “Rosso Moscardi” più che un vero album, è un album vero – spiega Moscardi – Mi piace pensare a questo EP come uno scrigno che si è piano piano riempito di ricordi preziosi, esperienze intime, riflessioni profonde ed allo stesso tempo leggere sui miei primi ventisei anni di vita e mi piace pensare che come uno scrigno resterà lì chiuso da una parte, dentro di me, pronto ad essere aperto ogni volta che ne avrò bisogno». l’opera prima dell’artista definisce appieno la maturità acquisita nel corso degli anni di formazione. L’album è un prodotto bilanciato, introspettivo e decisamente ben a fuoco. E’ il biglietto per la prima fila alla messinscena dei ricordi dell’artista: il frutto di un’esigenza espressiva colorata come i sogni di un bambino e sfaccettata come il vissuto di chi sta diventando adulto. Moscardi si racconta in sei tracce autoconclusive, quasi delle istantanee con cui immortala emozioni e sensazioni che si mescolano tra passato e presente, perfettamente adattabili a contesti e situazioni che tutti noi abbiamo vissuto in prima persona. Le produzioni risentono fortemente degli studi dell’autore, risultando tecnicamente ineccepibili ed armoniose. L’impronta è quella del cantautorato italiano passato e presente: da Battisti Cremonini, da Dalla Gabbani passando per Branduardi.

ASCOLTA L’INTERVISTA A MOSCARDI: