Bruno Papignani, segretario della Fiom regionale, sottolinea l’addio alle conquiste del secolo scorso che l’approvazione della riforma del lavoro porterà con sè. Previste iniziative dei metalmeccanici. Critiche alla Cgil nazionale.

Sta arrivando al termine la discussione parlamentare sul tema della riforma del mercato del lavoro. Nei primi giorni della settimana prossima il testo verrà votato attraverso la fiducia imposta dal governo. Ieri la Cgil nazionale ha deciso di rinunciare alle 8 ore di sciopero che aveva preventivato contro la riforma che, ricordiamo, modifica settori importanti come ammortizzatori sociali, articolo 18 e precarietà.
A scioperare domani saranno invece i sindacati di base, in una mobilitazione che coinvolge anche Comitato No Debito e associazionismo.

“La riforma segna la fine del ‘900”, commenta Bruno Papignani, segretario regionale della Fiom. I metalmeccanici Cgil non condividono la linea del sindacato generale e annunciano iniziative di mobilitazione.

Articolo precedentePremio Maccio Capatonda 2011, cinema alla radio
Articolo successivoNon c’è pace per i centri sociali: ora rischia Vag61