Se a quindici giorni dalla riapertura le incognite e le preoccupazioni sulla scuola non mancavano – al punto che precarie e precari hanno dato vita ad una manifestazione nazionale – ad una settimana dal ritorno sui banchi le questioni ancora aperte sono diverse, al punto che Claudio Riso, segretario della Flc-Cgil di Modena sostiene che se la riapertura ci sarà sarà merito di lavoratrici e lavoratori della scuola stessa, non della politica.
Le parole del sindacalista sono state raccolte da “Il Pane e le Rose“, la trasmissione in onda il martedì alle 13.30 sulle nostre frequenze. In attesa di ascoltare l’intervista integrale, ve ne riportiamo qualche estratto.

Riapertura scuole: le questioni irrisolte

Uno dei grandi temi, come abbiamo già avuto modo di sottolineare, rimane quello del personale, in particolare l’assunzione dei precari e delle precarie, sulla quale ancora non ci sono risposte.
Il tema degli arredi, poi, sta facendo breccia in tutte le cronache nazionali e per molti contesti è già certo che i famosi banchi arriveranno ad oltre un mese dall’inizio dell’anno scolastico.
Non va meglio per una delle altre grandi questioni: quella degli spazi. Per trovare soluzioni che permettessero il mantenimento delle distanze di sicurezza, in molti contesti non sono state trovati spazi alternativi, ma gli istituti hanno dovuto sacrificare spazi dedicati ai laboratori e alle biblioteche.

Tra i temi che Riso sottolinea ai nostri microfoni ce n’è uno sindacale, che però ha riverbero anche sulla stessa didattica. Nonostante le richieste dei sindacati, la didattica a distanza non è ancora stata inserita nel contratto nazionale delle docenti e dei docenti e la previsione di svolgere le lezioni in presenza per una parte della classe e online per la restante quota complica senza dubbio l’insegnamento, che adotta tecniche differenti per le due modalità.

Un nodo ancora irrisolto è quello dei congedi parentali qualora gli studenti fossero costretti alla quarantena. Se, in presenza di un caso di positività al coronavirus all’interno di un istituto, saranno le autorità a decidere la chiusura parziale o totale della scuola, resta ancora solo una dichiarazione del governo la copertura che i genitori potranno avere per accudire e assistere i figli. “I permessi previsti durante il lockdown sono scaduti – sottolinea il segretario dell’Flc – il governo ha dichiarato di voler intervenire in questo senso, ma ancora non si hanno provvedimenti”.

Infine, ma non per esaurimento delle criticità, c’è il tema dei trasporti. La discussione tra governo e conferenza delle Regioni ha portato ad individuare la soluzione della saturazione dell’85% dei mezzi di trasporto come misura per evitare i contagi, ma secondo il sindacalista le preoccupazioni di qualche genitore non sono del tutto infondate.
“Su questo tema scontiamo sia il ritardo del governo – sottolinea Riso – sia il disinvestimento degli ultimi anni sul trasporto pubblico”.

ASCOLTA L’ESTRATTO DELL’INTERVISTA A CLAUDIO RISO: