Gli stadi sono ormai chiusi da diversi mesi e molti tifosi potrebbero aver perso le speranze di poter seguire la propria squadra del cuore dal vivo. Nonostante ciò, i dirigenti della Lega Serie A stanno lavorando per consentire una riapertura degli stadi in Italia in modo graduale, presentando diverse proposte al governo.

L’obiettivo principale è quello di riuscire, perlomeno, a terminare il campionato con degli stadi con un numero di tifosi maggiore rispetto ai mille ultimamente consentiti. Si parla di 10mila tifosi in stadi con una capienza da circa 40mila persone, grazie alla presenza di spazi a sufficienza per consentire un certo distanziamento. Secondo alcuni si potrebbe riuscire ad aumentare il numero di spettatori valutando gli effetti della campagna di vaccini.

Attualmente, i tifosi sono costretti a seguire le partite in piattaforme di calcio streaming, tuttavia, è chiaro che molti preferiscono l’esperienza offerta dallo stadio, soprattutto coloro che erano soliti seguire la propria squadra in questo modo nei tanti anni precedenti. Si tratta di una mancanza importante, su cui si sono pronunciate diverse figure di spicco, tra cui lo stesso Salvini, dichiarando la necessità di consentire una riapertura nel minor tempo possibile.

Anche l’amministratore delegato della Lega Serie A Luigi De Siervo ha affermato che tutti stanno lavorando duramente per trovare una soluzione, prendendo in considerazione tanti fattori tecnici e sanitari in modo da non esporre le persone a ulteriori pericoli. È certo che gli stadi, essendo un ambiente all’aperto, consentono un distanziamento superiore rispetto ad altre sedi, come cinema e teatri, per cui una riapertura può avvenire in tempi relativamente più brevi.

Quali sono le proposte per la riapertura degli stadi?

Le proposte portate avanti dagli amministratori della Serie A sono diverse. Tutte si basano sull’evolversi dell’emergenza, dato che nel caso in cui i contagi continuino a essere elevati nessuno penserebbe mai di favorire raggruppamenti di persone per la visione di partite di calcio. L’obiettivo è quello di avere almeno più di mille spettatori, un numero veramente basso che non consente a nessuno di trarre profitto dagli stadi, soprattutto per le squadre che gestiscono la propria sede autonomamente, come la Juventus. Ecco quali sono le varie proposte:

Fino a 10mila spettatori con distanziamento. La prima proposta può sembrare semplice, tuttavia, necessita di una certa pianificazione. L’idea sarebbe quella di consentire l’accesso fino a 10mila spettatori, soprattutto nelle sedi più grandi come San Siro e l’Olimpico di Roma. Il problema non è tanto la posizione dei posti a sedere, che consentono facilmente un distanziamento, ma il raggruppamento di persone all’entrata, in alcuni casi inevitabile. Per questo motivo, è importante che le autorità gestiscano bene gli accessi per favorire il minor numero di contatti possibile. Questa decisione è basata anche su ciò che è già stato fatto in Europa da altre nazioni. Nonostante ciò, è importante tenere alta la guardia per evitare di ricadere in un’altra ondata.

Stadi aperti solo ai vaccinati. A seconda dei risultati ottenuti dal vaccino, alcuni, tra cui lo stesso Luigi De Siervo, hanno affermato che si potrebbe valutare l’idea di aprire gli stadi solo ai vaccinati. Si tratta di una decisione altamente discutibile per tantissimi motivi, tuttavia, pare che potrebbe essere una soluzione efficace per consentire al maggior numero di persone possibile di seguire la propria squadra del cuore dal vivo. Altre società nel mondo stanno valutando decisioni simili, anche in altri settori, per cui è possibile che il mondo del calcio segua la stessa linea. Un esempio è la società di trasporti aerei Qantas che ha dichiarato che consentirà l’accesso ai voli solo da parte di vaccinati.

Non si hanno ancora notizie certe sulla riapertura degli stadi in Italia per cui non resta che aspettare.

Articolo precedenteLo Stato Sociale si fa in 5: un EP a settimana
Articolo successivoOrdine dei medici, provvedimenti contro i colleghi no vax