Una rete cittadina di associazioni e singoli, coordinata con il Comune, che si mette a disposizione per aiutare chi si trova in difficoltà durante l’emergenza sanitaria in corso. È questo “Don’t panic – Organizziamoci!“, l’idea partita dal circolo Arci Ritmo Lento che, al momento, coinvolge una ventina di realtà, con Link studenti universitari, Coalizione Civica, Rigenerazione No Speculazione, Antoniano, Piazza Grande e altri ancora.

Resistenza solidale: la rete bolognese

“Questa crisi sanitaria sta rivelando quanto siano profonde le disuguaglianze sociali del nostro paese. E allora, anche a distanza, nell’isolamento, abbiamo deciso di organizzarci per rispondere alle difficoltà e ai problemi che viviamo tutti i giorni”, si legge sulla piattaforma creata ad hoc per l’emergenza. Di qui l’idea di creare una campagna di mutualismo, informazioni e solidarietà “per rispondere ai bisogni della nostra società al tempo del Coronavirus nella città di Bologna”.

Per partecipare non è necessario essere iscritti ad un’associazione. È sufficiente manifestare la propria disponibilità compilando un form sul sito, nel quale si possono indicare anche le forme di sostegno che si desidera mettere in campo, da donazioni ed acquisto di beni destinati a chi ne ha bisogno ad un impegno personale come volontario, con la possibilità di indicare il tempo che si vuole mettere a disposizione della comunità.
“Cerchiamo di evitare il più possibile lo spontaneismo, anche se mosso da nobili intenzioni – osserva ai nostri microfoni Emily Clancy di Coalizione Civica – In questo momento è bene muoversi coordinati con le istituzioni”. La campagna è infatti coordinata con l’Amministrazione comunale, in modo da non incorrere in sanzioni dettate dalle restrizioni e da concentrare gli sforzi in base alle priorità.

Le attività della campagna

“Don’t Panic – Organizziamoci!” si muove su due filoni. Da un lato l’informazione, dall’altro azioni di mutualismo.
Per il primo verrà creato un “Infopoint Lavoro”, una linea telefonica che, come spiega ai nostri microfoni Valerio Tuccella, ha lo scopo di dare supporto ai lavoratori e alle lavoratrici che stanno subendo gli effetti della contrazione economica. “Ci affiancheremo ai sindacati”, osserva l’attivista, con l’obiettivo di fornire informazioni utili, raccogliere denunce di eventuali abusi subiti in questi giorni, trovare un conforto in tempi così difficili e restare informati sulle misure del governo riguardanti il lavoro e la sua tutela.

La prima forma di mutualismo attivo messa in campo, invece, riguarda gli empori solidali, luoghi dove le famiglie con difficoltà economiche possono fare la spesa gratuitamente.
“In questi giorni sarebbe dovuta partire una colletta alimentare – spiega Clancy – ma le restrizioni lo hanno impedito. Per questo stiamo raccogliendo beni di prima necessità che andranno a rifornire gli empori e in futuro saremo impegnati nella consegna della spesa a persone anziane o immunodepresse”.
Le attività della campagna, oltre che sul sito e sui canali social, avranno a disposizione un’agorà telematica, rappresentata dalla web radio Radio Leila.

ASCOLTA LE INTERVISTE A VALERIO TUCCELLA ED EMILY CLANCY: