Al via il terzo e ultimo atto di Resilienze Festival, dal 9 al 12 settembre, alle Serre dei Giardini Margherita. Una quattro giorni dove l’arte sarà lo strumento attraverso cui riflettere sulla sostenibilità e sull’ambiente.
Resilienze Festival, infatti, è un progetto di Kilowatt che vuole parlare di grandi trasformazioni planetarie mostrando le interazioni, i legami e le connessioni tra ambiente, società, economia e cultura, interrogando i linguaggi dell’arte per esplorare punti di vista alternativi.

I legami invisibili di Resilienze Festival

Il titolo di questa edizione è “Legami invisibili“, ovvero tutte quelle connessioni che non si vedono, quei fili che ci uniscono al nostro ecosistema e determinano a tutti i livelli delicati equilibri tra gli esseri viventi.
Il main artist di questa edizione è Marco Barotti, un artista multimediale con base a Berlino e finora mai esposto in Italia. L’obiettivo principale del suo lavoro è la creazione di “ecosistemi tecnologici” come metafora dell’impatto dell’uomo sul pianeta.

L’arte in tutte le sue forme è protagonista indiscussa del festival: dalla musica all’illustrazione, passando per la realtà virtuale (grazie al sostegno del main sponsor Gruppo Hera) e il progetto “Data tour d’Italie” che mette in connessione centri culturali e centri di ricerca scientifica per raccontare, attraverso i dati, l’Italia e le grandi sfide ecologiche che ci troviamo ad affrontare.

Il programma è ricchissimo di eventi, a cui è possibile partecipare muniti di green pass e con l’iscrizione all’appuntamento a cui si è interessati. Si apre la rassegna, giovedì 9 settembre alle 19, con il talk “I legami invisibili: tra arte, scienza, impresa e cittadini”, alle 22 si continua con la proiezione di “Honeyland”, il primo film a essere candidato all’Oscar sia come miglior documentario che come migliore film straniero.
Tra gli altri, un appuntamento da segnalare è la meditazione mattutina con Daniel Lumera, il 12 settembre. Lumera è un riferimento internazionale nell’area delle scienze del benessere, della qualità della vita e nella pratica della meditazione.
Per potere consultare il programma completo clicca qui. www.resilienzefestival.it.

Medea Calzana

ASCOLTA L’INTERVISTA A MASSIMO TIBURLI MARINI:

Articolo precedenteFestivaletteratura di Mantova, un quarto di secolo da sfogliare
Articolo successivoLa musica non si ferma con Res Music