Dopo ben sei anni di silenzio discografico e tanti progetti individuali, il prossimo 7 maggio i Bachi da Pietra torneranno a farsi sentire con “Reset”, un nuovo album in studio. Il titolo non sembra casuale perché per questa ripartenza la band di Giovanni Succi e Bruno Dorella snocciola non poche novità. Quella più evidente è che il duo diventa un trio, con il prestigioso acquisto di Marcello Batelli (Teatro degli Orrori e Non Voglio Che Clara). Il nuovo inizio è segnato anche dal cambio di etichetta, con l’approdo a Garrincha Dischi.

Un “Reset” molto rock per i Bachi da Pietra

Il disco è stato anticipato dall’uscita di due singoli. Il primo, “Comincia adesso”, è uscito a marzo e per Succi, che ne è l’autore, fotografa una condizione esistenziale, in cui sembra sempre di dover ricominciare da capo.
Il secondo singolo, uscito a fine aprile, si intitola “Meriterete” ed è una critica tagliente ed ironica a quello che il musicista descrive come l’italiano medio della porta accanto. «Più che una critica è uno specchio – osserva Succi ai nostri microfoni – Parla all’italiano della porta accanto che spera in tutta una serie di cose, a sentire quello che dice. Allora si meriterebbe che queste cose gli arrivassero davvero e poi sarebbe interessante vedere se va veramente tutto bene».

ASCOLTA “MERITERETE”:

Perché un ritorno dopo sei anni e molti progetti diversi? «Ci sono determinati pezzi che scrivo che non possono che essere per i Bachi da Pietra – osserva Succi – e ce ne sono determinati altri che è meglio destinare, ad esempio, al mio progetto solista. Per quanto riguarda i Bachi la sorgente sgorga sempre, quindi la si prende».
In ogni caso non è un ritorno qualunque perché, come già detto, la formazione a due con basso/chitarra e batteria si arricchisce con l’arrivo di Batelli. «Dopo circa 15 anni quello che potevano dire con quegli strumenti lo abbiamo già detto – sottolinea il musicista».

Reset”, in realtà, era già pronto da un anno, ma la pandemia, come è successo in molti altri casi, ha cambiato le carte in tavola. Nell’attesa di tornare alla dimensione live, cui ogni appassionato di musica ambisce, Succi però non è restato con le mani in mano.
«Dopo una settimana di divano e serie tv – racconta il musicista – ho pensato che la vita doveva andare avanti». È così che ha aperto un canale Patreon, un social network a cui ci si può abbonare per seguire il proprio artista preferito. Ben presto il canale si è trasformato in una comunità collaborativa, che interagiva attorno a riflessioni letterarie, musica, reading e anche fumetti. «E mi ha permesso anche di pagare qualche bolletta», sottolinea il frontman dei Bachi da Pietra.

ASCOLTA L’INTERVISTA A GIOVANNI SUCCI:

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