Ci sono volute tre settimane, ma alla fine Stefano Bonaccini, confermato presidente della Regione Emilia Romagna alle elezioni del 26 gennaio, ha scelto la sua squadra. Oltre ai tre nomi che erano già stati comunicati, quelli di Vincenzo Colla, Elly Schlein e Mauro Felicori, ora la lista è completa e prevede solo due conferme rispetto al mandato precedente.

Regione Emilia Romagna: tutti gli assessorati

Oltre ai nomi, Bonaccini oggi ha fatto sapere anche le deleghe relative a ciascun assessore. In particolare, Schlein sarà vicepresidente, ma dovrà occuparsi anche di welfare, contrasto alle disuguaglianze, politiche abitative, politiche giovanili, cooperazione internazionale e coordinamento del Patto per il clima. Colla si occuperà invece di sviluppo economico, green economy, lavoro e formazione. Mentre le deleghe di Felicori riguardano cultura e paesaggi.

I due nomi riconfermati sono quelli di Raffaele Donini, che lascia le infrastrutture per occuparsi invece di salute, e Andrea Corsini, che oltre a turismo e commercio “guadagna” anche mobilità, trasporti e infrastrutture.
Fanno ingresso a Viale Aldo Moro anche Irene Priolo che da Palazzo D’Accursio andrà in Regione per occuparsi di ambiente, difesa del suolo e protezione civile, e Paolo Calvano, che si occuperà di bilancio, personale, patrimonio e riordino istituzionale.

A completare la squadra sono Alessio Mammi, con deleghe ad agricoltura e agroalimentare, caccia e pesca, Paolo Salomoni, che si occuperà di scuola, università, ricerca e agenda digitale, Davide Baruffi, sottosegretario alla presidenza della Regione e, novità di questo mandato, l’assessorato a montagna, aree interne, programmazione territoriale e pari opportunità, che va a Barbara Lori.

Le ragioni delle scelte

Noi dobbiamo continuare a cambiare – ha affermato Bonaccini – Se avessi dovuto confermare le persone della prima giunta in base alla loro competenza, avrei dovuto confermare tutti. Però dobbiamo continuare a cambiare perché la società e in continua evoluzione e dobbiamo fare sempre meglio”.
La prima giunta utile si terrà il 9 marzo e si terrà a Parma. E anche questa rappresenta una novità. Il presidente dell’Emilia Romagna dice di aver ricevuto il messaggio mandato dagli elettori e per questo porterà i propri assessori nei territori, soprattutto quelli interni, che hanno mostrato inequivocabili segnali di disaffezione.

Tra le priorità indicate da Bonaccini, cui vorrebbe arrivare prima dell’inizio dell’estate, compaiono una nuova edizione del “Patto per il Lavoro“, già testata nel precedente mandato, e il nuovo “Patto per il Clima“, che vuole rappresentare una “svolta ecologica”.
“Per il contrasto ai cambiamenti climatici abbiamo fatto troppo poco – ammette Bonaccini – Vogliamo fare di più e meglio”.

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