Massimo Vitali legge Luigi Malerba

Chi ha paura del passato remoto? Cosa ci fanno le galline allo zoo? Le parolacce si possono insaponare? Ma soprattutto, quante storie possono stare in tasca?

Dopo le letture radiofoniche di “Marionette in libertà” di Gianni Rodari, Massimo Vitali torna a dare voce ai libri, omaggiando un autore mai abbastanza celebrato come Luigi Malerba.

Ha scritto opere di narrativa, testi per il cinema e la televisione, oltre a testi per ragazzi come questa selezione di meravigliose “Storiette tascabili”.

«Vedere il lato ridicolo delle cose, essere in grado di capovolgere l’ottica usuale, rifiutarsi ai conformismi quotidiani è uno degli esercizi più salutari per difendersi dalla banalità di base. Il non-sense e il paradosso sono i due strumenti più facili da utilizzare e anche i più divertenti per interpretare la realtà».
Luigi Malerba per «Mondoperaio», 6 giugno 1980.

Ideazione, voce recitante e produzione: Massimo Vitali
Voce sigla e capitoli: Teresa Fava
Regia: Stefano Migliore, Peter Skanking
Locandina: Daniele Melarancio

Locandina di Daniele Melarancio

1. IL PASSATO REMOTO:

2. LE PAROLE SPORCHE:

3. LO ZIO ALL’INFERNO:

4. LE COSE DA MANGIARE:

5. IL PROVERBIO CINESE:

6. LA MAIALA:

7. L’ORDINE DEL MONDO:

Luigi Malerba, pseudonimo di Luigi Bonardi (Pietramogolana, 11 novembre 1927Roma, 8 maggio 2008), è stato uno scrittore e sceneggiatore italiano. È uno dei migliori e più apprezzati autori italiani del secondo ‘900. Oltre alle opere di narrativa, romanzi e racconti, ha scritto testi per il cinema e la televisione oltre a numerosi libri per ragazzi che, come le opere maggiori, sono tradotti in tutte le lingue del mondo, compreso il ladino e l’esperanto. Ha scritto libri straordinari, ripetutamente premiati (ha vinto numerosi premi letterari tra i quali il Médicis, il Mondello, il Grinzane Cavour, il Viareggio, il Chiara alla carriera, mentre dal 2010 è stato istituito in suo onore un premio letterario dedicato a giovani sotto i ventotto anni). Ha lavorato a lungo per il cinema e per diversi giornali. Ha fatto parte del Gruppo 63 e fondato La Cooperativa Scrittori. Tra le sue opere ricordiamo: La scoperta dell’alfabeto (Bompiani 1963, Mondadori 1990), Il serpente (Bompiani 1966, Mondadori 1989), Salto mortale (Bompiani 1968, Einaudi 1985), la saga Millemosche con Tonino Guerra (Bombiani 1969, 1973), Storie dell’anno Mille con Tonino Guerra (Bompiani, 1970), Mozziconi (Einaudi 1975), Il pataffio (Bompiani 1978, Einaudi 1985, Quodlibet 2015), Le galline pensierose (Einaudi 1980, Mondadori 1994, Quodlibet 2015) Storiette e storiette tascabili (Einaudi 1994), Le maschere (1995), Che vergogna scrivere (1996), Consigli inutili (Quodlibet 2015).