Sabato 16 novembre alle 21.00, il circolo Arci San Lazzaro diventa il palcoscenico della trasposizione teatrale delle “lettere del cuore” di Natalia Aspesi sul Venerdì di Repubblica. Sarà Lella Costa a prestare corpo e voce per mettere in scena la corrispondenza tra i lettori e la scrittrice milanese, che con risposte acute e irriverenti ha sempre offerto pareri e consigli a centinaia di italiani segnati dai turbamenti sentimentali.

Lella Costa presenta il suo spettacolo

Il risultato è una rassegna di storie che – pur nelle loro singole particolarità – sembrano mantenere le stesse caratteristiche nonostante lo scorrere degli anni e il cambiamento dei costumi del paese: la ragazza affascinata dall’uomo in età avanzata; la donna che ha rapporti con il sacerdote, il ragazzo che si scopre omosessuale e chiede un parere a una personalità che stima.

Ai nostri microfoni, Lella Costa ricorda di “essersi quasi persa” nell’enorme quantità di lettere su cui poter lavorare per lo spettacolo, non aspettandosi inizialmente il successo che poi la lettura delle lettere ha riscosso. Problemi di cuore ma non solo: “si parla di problemi sentimentali ma anche relazionali, di solitudine, riflessioni sul senso stesso di scrivere oggi ai giornali. Viene fuori una specie di viaggio in Italia contraddistinto dalla capacità di scrittura di Natalia Aspesi”.

La scrittrice, novant’anni il giugno scorso, sembra non voler perdere né la propria sagacia, né la capacità di comprendere anche i rapporti sentimentali più contemporanei: “Ci farei la firma con il sangue – scherza Lella Costa con il nostro William Piana – ad arrivare alla sua età con una tale lucidità”. Ma ciò che ha più sorpreso l’attrice è la varietà di lettori che nel tempo hanno chiesto pareri per mezzo della rubrica, tanto da spingerla a cominciare lo spettacolo con la lettera di una ragazza di sedici anni e i suoi molteplici innamoramenti.

Importante anche l’accento posto su certe storie di violenza subita passivamente, violenza non necessariamente fisica ma altrettanto condizionante. Nelle lettere che trattano la questione, Natalia Aspesi non giudica, limitandosi a offrire il proprio parere con sobrietà e rispetto. Non è allora un caso lo spettacolo faccia parte della rassegna #365giorniNO alla violenza sulle donne del Comune di San Lazzaro di Savena. Spazio dunque anche a momenti di riflessione oltre che di divertimento.

Ascolta l’intervista a Lella Costa: