Si svolgerà a Marzabotto dal 14 al 17 Giugno la Festa nazionale dell’Anpi, in tributo al luogo simbolo della Memoria. Numerosi gli appuntamenti culturali e i forum politici.

L’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) inaugurerà la terza Festa nazionale “La memoria batte nel cuore del futuro” il 14 Giugno a Marzabotto. L’evento durerà fino al 17 e vedrà un programma ricco di appuntamenti, da conferenze  a forum, da proiezioni a mostre e a concerti.

Si parte il giovedì con l’inaugurazione da parte del sindaco di Marzabotto Romano Franchi e la celebre deposizione della corona al Sacrario delle vittime della strage e in serata un primo concerto in piazza; si prosegue il venerdì con forum su resistenza, stragi nazifasciste e libertà delle donne nei paesi del mediterraneo, un reading teatrale e un secondo concerto la sera; e ancora sabato si parlerà della storia dell’Anpi, di legalità e di neofascismo come problema culturale, per chiudere la giornata con il concerto dei Modena City Ramblers; infine la domenica si concluderà con una tavola rotonda su futuro e memoria e uno spettacolo teatrale in serata che vede anche protagonisti i cori della resistenza. (per informazioni più dettagliate sul programma http://festa.anpi.it/ )

Un evento che si tiene, quest’anno, nel luogo di uno dei più gravi accadimenti storici nella storia italiana del novecento, cioè l’eccidio di Montesole del settembre 1944 da parte delle truppe naziste che, mirando i partigiani, rastrellarono invece indifferentemente i civili dei borghi delle colline, tra cui il più colpito con 800 morti Marzabotto.

É un momento, quello della Festa nazionale, sì di memoria, per non dimenticare i fatti storici e il loro significato, ma soprattutto di attribuzione di senso a questa memoria “collegandola al presente e al futuro”, dice  il sindaco di Marzabotto Franchi, poichè le questioni di oggi come il diffondersi di nuovi fascismi, la legalità e le mafie, la pace e i diritti sociali, la democrazia e la costruzione di nuove politiche europee, sono  connessi con la storia fatta dai partigiani.
La Resistenza dei partigiani e di tutti i civili durante la seconda guerra mondiale è sì un fatto storico, ma anche un esempio valevole di condotta umana che resiste, cioè che non molla e ha la forza di andare avanti anche nelle difficoltà.

“Questa resistenza è per esempio la stessa di cui abbiamo bisogno proprio ora, di fronte al dramma del terremoto” dichiara Beatrice Draghetti, la presidente della Provincia, rispetto al quale l’Anpi esprime la propria partecipazione attraverso zone di raccolta donazioni e un l’incontro con i tre sindaci delle aree colpite Novi, Cento e Moglia venerdì alle 21 presso il Teatro comunale.
L’evento gode del Patronato del Presidente della Repubblica e vedrà presente anche Errani il Presidente della giunta regionale dell’Emilia Romagna.

Catia Squarcia