Detjon Begaj, consigliere di Coalizione Civica al Quartiere Santo Stefano, smonta i laboratori partecipativi del Comune. “Tre riunioni d’estate, con il filtro dell’Amministrazione sui progetti e una campagna elettorale per il voto”. Critiche anche al Guasto Village che estromette gli studenti e al bando fallito per Vicolo Bolognetti.

La partecipazione è una cosa seria e per Detjon Begaj, consigliere di Coalizione Civica al Quartiere Santo Stefano e attivista di Làbas, il progetto messo in campo dal Comune coi laboratori di Quartiere e col Bilancio Partecipativo non risponde a questa definizione.
Non c’è dubbio che si tratti di una semplice ratifica delle decisioni già prese – osserva ai nostri microfoni – Per quel che riguarda il Santo Stefano non tiene conto del percorso partecipativo ‘Collaborare Bologna’ e delle sue conclusioni”.

La lista di sinistra, nelle ultime settimane, ha attaccato la giunta Merola proprio sul tema della partecipazione, sollevando casi in cui i progetti dell’Amministrazione non hanno minimamente visto il coinvolgimento dei cittadini. Uno di questi è “l’affaire” Cierrebi e nuovo stadio, l’altro riguarda il centro commerciale in via Libia.
I sassolini che la minoranza di sinistra vuole togliersi, però, non sono finiti e riguardano tre ulteriori casi.

Il primo è quello del “Guasto Village“, il progetto messo in campo da Palazzo D’Accursio nella zona universitaria. Fatto di container, vigilantes ed esercizi commerciali, per Begaj quell’operazione è meramente commerciale. “Consentendo la vendita di birra artigianale e altri prodotti simili – osserva – si altera l’equilibrio di mercato della zona”. Quel che è peggio, secondo il consigliere del Santo Stefano, è che l’operazione sembra volta ad estromettere gli studenti dalla zona universitaria, dal momento che la tipologia di esercizi commerciali provvisori è fuori dalla portata del loro portafoglio.
“Quello è stato un progetto imposto – sostiene Begaj – al punto che la stessa presidente di Quartiere, Rosa Amorevole, ha detto pubblicamente che non sapeva nulla fino al giorno della conferenza stampa“.

Per contro, Coalizione Civica sottolinea il fallimento del bando per Vicolo Bolognetti, che ha visto il vincitore ritirarsi e il secondo classificato prendere tempo per capire se riuscirà a fornire una gestione in linea con la volontà dell’Amministrazione comunale.

Quanto ai laboratori di Quartiere e al Bilancio Partecipativo, sono numerosi i punti contestati. “È difficile pensare che si possa avere una reale partecipazione con due assemblee in piena estate e una a settembre – osserva Begaj – Inoltre i progetti che verranno successivamente messi ai voti, oltre a generare una sorta di campagna elettorale, subiranno il filtro discrezionale di una commissione composta dall’Amministrazione e da esponenti dell’Università”.
Come dire: voi presentate pure idee, ma tanto decidiamo noi se sottoporle ai voti.