Con la crisi sanitaria l’economia della Penisola ha subito un altro, duro contraccolpo. Lo hanno pagato come sempre le famiglie, con un’evidente riduzione del potere di spesa, e con la necessità di risparmiare sulle spese più impegnative da affrontare. Ecco perché, specialmente per quel che riguarda la casa, serve fare di necessità virtù e imparare a ridurre i costi, così da renderli più sostenibili per il portafoglio. Un tema che andremo ad approfondire proprio oggi.

Quanto spendono e per cosa spendono gli italiani?

Ad oggi la spesa media per famiglia corrisponde a circa 2.500 euro al mese, un risultato comunque piuttosto stabile nel corso degli anni, se si fa eccezione per alcune annate particolari. Naturalmente i valori economici cambiano, e non di poco, a seconda delle regioni. Per fare un esempio concreto, i valori di spesa più alti vengono registrati nel Nord-Ovest, con cifre che possono superare anche i 2.800 euro al mese. Al Sud e nelle Isole, invece, raramente si superano i 2.100 euro di spesa mensili, mentre al Centro si spendono circa 2.600 o 2.700 euro al mese.

Se si fa un confronto diretto fra Nord e Sud, appare chiara la presenza di una forbice davvero notevole, pari a 800 euro mensili circa. Quali sono i prodotti e i servizi che le famiglie italiane acquistano con maggior frequenza? La casa assorbe da sola il 35% delle spese ogni mese, mentre al secondo posto si trovano gli acquisti alimentari, con una percentuale del 18%. Seguono i trasporti e altre spese accessorie, come il mantenimento di un’automobile, le polizze assicurative e via discorrendo.

Come risparmiare in casa sulle bollette

Fra le voci di costo in assoluto più pesanti si trovano proprio le bollette domestiche. Ci sono diversi consigli per risparmiare, ma serve prima una premessa: una bolletta salata può non corrispondere ad un reale consumo eccessivo. Per questo è bene procedere periodicamente alla lettura del contatore e quindi, come spiegano alcuni operatori come ad esempio VIVI energia, al calcolo di un conguaglio. Infatti, così è possibile confrontare il consumo reale con quello stimato, e se le stime risultano maggiori del consumo reale, all’utente viene restituita la quota pagata in eccesso sotto forma di credito nelle bollette successive.

È chiaro poi che bisogna imparare a contenere le spese, tagliando gli sprechi, ed evitando di consumare acqua, luce e gas laddove non serve. Si suggerisce in tal senso di coibentare la casa, di manutenere la caldaia e i caloriferi, e di ricorrere alla posa di un cappotto termico e agli infissi termoisolanti. È bene utilizzare soltanto elettrodomestici con una classe energetica elevata, e usarli correttamente, ad esempio con lavaggi eco e a pieno carico (lavatrice e lavastoviglie).

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