Puertonico: Dal rock adolescenziale al camaleontico sound pop

Semplicità e quotidianità, queste sono le parole che meglio descrivono Puertonico, nome d’arte di Nicolò Capozza, cantante e produttore italiano.
Inizia la sua avventura all’interno di questo melodico mondo circa 10 anni fa, e come la maggior parte dei giovani di quel periodo, è profondamente legato alle urla adolescenziali tipiche del grunge e dell’emo-punk.

In questo contesto Puertonico, consapevole di suonare musica di nicchia per piccole masse ma molto affezionate ai generi che venivano riproposti dall’America, ha le prime esperienze da musicista.

Si ritrova in tutt’altra epoca dove l’assenza dei social non può certo aiutare a presentarsi e farsi conoscere. Il tempo passa e la vita cambia e così cambia anche la musica da lui proposta. I generi a cui fa riferimento si moltiplicano, le ispirazioni sono tante, ma tutte vengono perfettamente condensate in un sound che rimanda al R&B.

Se definire la musica di Puertonico sembra essere un’impresa ardua, visto i continui rimandi a stili musicali profondamente distanti tra loro, non è così per la sua personalità, rimasta forse la stessa di quel giovane ragazzo di Roma in lotta contro le solite turbe giovanili.

Per scrivere musica consiglia di stare nella propria cameretta, avere una buona vista dalla finestra e sopratutto non avere troppi impegni durante la giornata; queste sono le raccomandazioni di un Puertonico ormai stravolto in quanto artista: ora canta in italiano, non ha più una band che lo sostiene nelle composizioni, si è spostato a Milano e si è svincolato da quei piccoli rituali che precedevano la scrittura.

Ad accompagnarlo nella scrittura musicale c’è il padre che sembra porgli dei feedback fastidiosi ma ben accetti, tanto che l’artista è alla ricerca costante di un “autolesionismo positivo”, da lui così chiamato, che possa portarlo a riflessioni critiche e costruttive sul suo modo di esprimersi.

I temi trattati sono esistenzialisti anche se il tema a lui più caro sembra essere l’amore, un amore per lui troppo iconico e istituzionalizzato da dover essere sdoganato da tutti quei pensieri generalizzanti che non lasciano spazio a possibili interpretazioni personali.

Insieme ad altri artisti fonda il collettivo “Talenti Digital” caratterizzato da una forte eterogeneità e uno spiccato interesse nei confronti non solo della musica ma anche verso le arti visive; il gruppo si pone come fine quello di accomunare persone con gusti differenti e di diversa estrazione.

Svegliatosi da una Milano dormiente, Puertonico riprende il suo vecchio ep riproponendolo in chiave acustica con toni più tranquilli e rilassati e ci saluta condividendo con noi il suo ultimo ascolto.

Gabriele Vattimo

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