Una legge per dare riconoscimento formale alle circa 300 Pro Loco presenti in Emilia Romagna. È il progetto firmato da Giuseppe Paruolo per sostenere il mondo del volontariato che aiuta ad animare i territori.

Una Legge per le Pro Loco dell’Emilia Romagna

Una legge per riconoscere le Pro Loco e renderle ufficialmente soggetti che abbiano voce in capitolo nella valorizzazione del territorio e nella sua promozione turistica. È questo il senso del progetto presentato, come primo firmatario, dal consigliere regionale Giuseppe Paruolo (Pd).
“Abbiamo raccolto e proseguito il lavoro iniziato dal precedente Consiglio regionale – spiega Paruolo – e in sostanza si tratta di dare a queste realtà di volontariato un loro pieno riconoscimento e promuoverne il prezioso apporto.

Sono circa 300 le realtà attive nella nostra regione, ma il numero esatto si potrà conoscere quando sarà operativa la legge, che istituisce anche un albo a cui le associazioni potranno iscriversi.
Realtà comunque numerose, che sono al centro dell’organizzazione di come sagre e feste di Paese, ma aiutano anche le amministrazioni locali nella gestione dell’offerta turistica di base e nell’erogazione di servizi turistici competenti.

“Nel progetto di legge si riconoscono sia le singole Pro-Loco che le loro rappresentanze ai vari livelli – spiega il consigliere – Si sancisce l’importanza della loro consultazione nella fase di organizzazione dell’offerta turistica regionale e si definisce anche la possibilità di erogare contributi”.
Il testo del progetto ha già ottenuto la sottoscrizione di numerosi altri consiglieri, non solo del Pd, e Paruolo conta possa essere approvato entro gennaio, dopo la sessione di bilancio in corso, dall’unanimità dell’Assemblea.

Articolo precedentePremio Maccio Capatonda 2011, cinema alla radio
Articolo successivoNon c’è pace per i centri sociali: ora rischia Vag61