A tre giorni dalla morte di Erich Priebke, non si placano le polemiche sulle sua sepoltura. Luca Alessandrini, ricorda cosa rappresentò quel periodo per la nostra storia, e quale fu il ruolo del capitano delle SS

“Le Fosse Ardeatine rappresentano l’idea di rappresaglia portata alle estreme conseguenze”. Esordisce così Luca Alessandrini, presidente dell’Istituto Parri di Bologna. Sulla ricostruzione storica, secondo la quale le SS avrebbero offerto, ai partigiani autori dell’attentato in Via Rasella, la possibilità di consegnarsi per evitare la mattanza dei civili, Alessandrini è categorico :”L’ipotesi dell’offerta è falsa. Non ce ne sarebbero stati i tempi tecnici. Si tratta di un episodio inventato.”

“Fino a che punto è lecito nascondersi dietro all’argomento di aver solo eseguito gli ordini? -si chiede Alessandrini, parlando di Priebke- Ma non è assolutamente detto che, se un ufficiale si fosse rifiutato di eseguire gli ordini, sarebbe stato passato per le armi.” Ma ancora sul ruolo del capitano Priebke, il presidente dell’Istituto Parri afferma che: “Priebke era un fervente nazista, che ha partecipato alla progettazione della guerra in Italia, come guerra contro i civili e ha partecipato alla scelta della gente da fucilare”

La resistenza italiana ha riscattato il Paese, gli ha ridato una soggettività” conclude Alessandrini.