In attesa dell’istruttoria pubblica sul progetto urbanistico, Coalizione Civica ha intitolato simbolicamente il parco dei Prati di Caprara a Federico Aldrovandi, il giovane ucciso nel 2005. Il 28 maggio una manifestazione del comitato Rigenerazione No Speculazione. Intanto l’Amministrazione non risponde alla domanda della consigliera Clancy: “Chi ha autorizzato l’abbattimento degli alberi?”.

Il parco dei Prati di Caprara intitolato simbolicamente a Federico Aldrovandi, il giovane morto il 25 settembre 2005 in seguito ad un controllo di polizia. È l’iniziativa messa in campo da Coalizione Civica, che ieri ha “radunato” i comitati cittadini per discutere di urbanistica, ambiente e salute.
All’incontro è intervenuto anche Lino Aldrovandi, padre di Federico, che ha dato il proprio sostegno alla battaglia, ricordando il legame del figlio con la natura e con la città.

L’intitolazione, ancorché non ufficiale, si inserisce nell’acceso dibattito sul progetto urbanistico dell’Amministrazione comunale, che, al posto del bosco spontaneo nato nell’ex area militare dei Prati di Caprara, vuole realizzare una scuola e dimezzare lo spazio dedicato al verde rispetto a quello attuale.
Da un lato c’è il comitato Rigenerazione No Speculazione, che ha dato vita ad un processo partecipativo e raccolto quattromila firme contro l’abbattimento degli alberi, dall’altro la giunta comunale, che sottolinea la necessità di bonificare l’area e ha scritto a cinquemila cittadini per spiegare le sue ragioni.

Intanto la bonifica ha già portato al disboscamento di due ettari. Per il comitato, dunque, è urgente intervenire per fermare le ruspe. È per questo che per mercoledì prossimo, 23 maggio, a Làbas si terrà un incontro informativo su quanto sta accadendo ai Prati di Caprara, in vista della manifestazione in piazza Maggiore, organizzata dal comitato stesso per lunedì prossimo, 28 maggio.

Sul tema, nei prossimi mesi, si terrà un’istruttoria pubblica, ma intanto Coalizione Civica ha chiesto un’udienza conoscitiva, per permettere al comitato di illustrare il progetto elaborato su quell’area durante del percorso partecipativo.
Nel frattempo, però, la consigliera Emily Clancy continua a chiedere all’Amministrazione, finora senza risultato, chi ha autorizzato l’abbattimento degli alberi, iniziato contestualmente alle operazioni di bonifica.
“Il settore verde e il settore lavori pubblici – spiega la consigliera ai nostri microfoni – continuano a rimpallarsi le responsabilità”.

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