A FujikoFocusOn inauguriamo una serie di interviste ai candidati alle prossime elezioni comunali di Bologna. Sentiremo esponenti che coprano tutto il panorama politico, su argomenti di varia natura ma indicativamente relativi agli eventi in atto nella nostra città, per avere risposte sia sulla stretta attualità sia su temi più generali, per aiutare voi, e noi, a meglio comprendere e, se varrà la pena, scegliere.
Abbiamo intervistato il candidato al Consiglio Comunale per il PDL Lorenzo Tomassini, che scende in campo a sostegno del candidato sindaco leghista Manes Bernardini.

I punti cardine della lista PDL per Tomassini sono sostanzialmente tre: si parte dalla riqualificazione del centro storico e dal rilancio delle attività produttive: “Bologna da troppi anni è abbandonata a se stessa” dice Tomassini “penso anche ad una ridefinizione delle fasce protette da Sirio, proprio per dare agli imprenditori che decidono di investire nel centro storico un aiuto importante, che è quello dell’affluenza dei consumatori, oggi sempre più spinti ad andare nei centri commerciali fuori città.”
Secondo punto: l’ambiente. Tomassini vuole investire sulla qualità dell’aria attraverso il ricorso alla geotermia, indirizzando il calore che c’è nel sottosuolo all’interno degli edifici, in particolare quelli pubblici.
Terzo punto: i servizi sociali. In questo caso, l’esigenza è quella di aiutare i nuclei familiari più deboli, coloro che hanno in casa anziani o disabili.
Una parola il candidato la spende anche sul Civis: un progetto che non si può cancellare con un tratto di penna perché è stato speso tanto, ma andrebbe “recuperato e coniugato con le esigenze della città”.
Infine, Tomassini parla del rapporto con la Lega, partito a suo avviso “più piccolo, diverso”.

Lega: alleato leale del Pdl. Partito più piccolo, diverso. “Non temiamo il sorpasso. Il PDl ha una storia molto più conslidata sul territorio, la gente di questo tiene assolutamente conto”.

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