Questa settimana, all’interno della nostra rubrica Please don’t stop the music – uno spazio che si occupa di dar voce al settore musicale, agli artisti e ai promotori della musica dal vivo in questo periodo d’incertezza – abbiamo ospitato i direttori dell’Orchestra Senzaspine Tommaso Ussardi e Matteo Parmeggiani per parlare di come il Mercato Sonato stia fronteggiando questa situazione.

Il Mercato Sonato è il centro culturale del quartiere San Donato di Bologna, interamente autogestito dall’Orchestra Senzaspine, orchestra giovanile con più di 400 elementi. Nel 2015 è iniziato un coraggioso progetto di rigenerazione urbana e culturale, unico nel suo genere a livello nazionale. Obiettivo dell’intero progetto è dare nuova centralità urbana alla musica classica, ai giovani, alle espressioni creative e alle sperimentazioni, a partire dalla trasformazione di uno spazio pubblico di periferia, che vuole diventare un valore aggiunto per il quartiere e per l’intera città. Gli spazi dell’ex mercato rionale del quartiere San Donato, sono stati assegnati nel 2015 dal Comune di Bologna all’Associazione Senzaspine, vincitrice del bando Incredibol! 2014 di Palazzo D’Accursio e di Culturability 2015 della Fondazione Unipolis.

Cuore pulsante del Mercato Sonato sono i musicisti dell’Orchestra Senzaspine, la cui missione è duplice e ambiziosa: da un lato riconsegnare la musica classica all’amore del grande pubblico, dall’altro offrire ai giovani orchestrali concrete opportunità professionali e la possibilità di confrontarsi con il repertorio sinfonico più impegnativo e affascinante. Il tutto secondo un approccio coinvolgente, che proietta nel futuro l’eleganza della tradizione, con l’intento di sfatare i falsi miti che accompagnano la musica classica.

La ricalendarizzazione degli eventi del Mercato Sonato

A seguito delle disposizioni del nuovo DPCM, il Mercato Sonato si è trovato costretto ad annullare gli eventi in programma fino al 24 novembre compreso. Tutti i concerti saranno ricalendarizzati e i biglietti già acquistati saranno validi per le nuove date.

Sulla loro pagina ufficiale di facebook scrivono: “Ci teniamo a farvi vedere cos’avevamo pronto per voi, che verrà recuperato non appena possibile. Dietro a quest’immagine c’è una grande squadra che ha creduto, insieme a voi e agli artisti, che si potesse rimanere sul palco, in platea, dietro le quinte… in sicurezza. Continueremo, con pazienza, a guardare avanti e a pensare ai prossimi passi per farvi godere della cultura e del nostro spazio!”

Quando si è avvicinato il 2020 – 250° compleanno di Beethoven – l’Orchestra Senzaspine ha cominciato a progettare un grandissimo evento al Teatro Duse, dove avrebbero dato vita ad uno spettacolo presentando le 9 sinfonie.

Tutto è sfumato a marzo. I musicisti hanno messo il loro sogno nel cassetto aspettando “tempi migliori”. Dopo l’estate hanno ri-progettato e ri-dimensionato il tutto, anche se le ultime settimane cominciavano ad essere preoccupanti e instabili. Purtroppo sono stati costretti a dover nuovamente bloccare tutto, sospendendo momentaneamente l’evento.

Presentare la propria arte dal vivo è necessario ed indispensabile ma si pensa che, in questo periodo storico, sia altrettanto necessario rivoluzionare il modo di fare musica live per coinvolgere le persone. Nel primo periodo della pandemia, il Mercato Sonato aveva dato vita a veri e propri concerti in streaming e – se la situazione non dovesse migliorare – gli organizzatori saranno presto costretti a ripercorrere la stessa strada.

ASCOLTA L’INTERVISTA A MATTEO PARMEGGIANI:

ASCOLTA L’INTERVISTA A TOMMASO USSARDI: