“Fumetti a sinistra, un mondo dentro al balloon”, in onda domenica 24 alle ore 16 a cura di Morena Moretti ed Alfredo Pasuali, presenta il taglio del nastro del Museo Rodari, dedicato al grande narratore di Omegna.

Con la voce di Alberto Poletti, direttore del Parco della Fantasia di Omegna, entriamo nel nuovo spazio dedicato a Gianni Rodari, museo e non museificato, ma luogo interattivo per grandi e piccini.

Così lo ha descritto la Stampa di Torino: ” Sarà il primo museo dedicato a Gianni Rodari. Sorgerà a Omegna, sua città natale, e vedrà la luce nel 2020, anno in cui lo scrittore avrebbe compiuto un secolo di vita. Non ci saranno solo oggetti da vedere e toccare, ma soprattutto sarà un luogo da vivere a livello esperienziale. Per l’elaborazione del progetto è stato istituito un tavolo tecnico composto dall’assessore alla Cultura Sara Rubinelli, dal sindaco di Omegna Paolo Marchioni, da Pino Boero (considerato maggior esperto di Rodari), da Alberto Poletti del Forum, Paolo Paolini (docente), Luca Vergerio e Roberto Polo, responsabili dell’ufficio cultura e dell’ufficio tecnico del Comune. C’è anche la consulenza di Antonio Longo Dorni, esperto di allestimenti scenografici rivolti ai ragazzi e il sostegno di Paola Rodari, figlia dello scrittore, che ha dato suggerimenti su come fare il museo.”

A seguire torniamo al convegno rodariano della Mediateca romana avvenuto a distanza durante il lokdown. Sotto l’orchestrazione della ricercatrice Vanessa Roghi, diversi esperti si sono misurati sulla figura di Gianni Rodari. Tra gli altri, significativo l’intervento d’ Alessandro Portelli, saggista e giornalista, sul rapporto intercorso tra Rodari e la musica popolare e sul modo di intendere l’opera dell’intellettuale nella vita e nell’opera del creatore della “Grammatica della Fantasia”

Ascolta la trasmissione https://archive.org/details/museo-rodari-poletti-portelli

Articolo precedenteGreen Pass, i focolai della protesta
Articolo successivoAlessandro Baris a Radio Città Fujiko