A Spakle on the Dark Water è il secondo album dei Pinhdar, duo milanese dalle sonorità britanniche

A due anni di distanza dall’uscita di Parallel arriva il secondo capitolo della musica dei Pinhdar: A Sparkle on the Dark Water.
I Pinhdar sono un duo milanese composto dalla cantante Cecilia Miradoli e dal chitarrista/produttore Max Tarenzi. Nasce all’indomani dalle esperienze nella rock band Nomoredolls e nell’organizzazione del festival internazionale A Night Like This ed esplora con originalità la fusione di trip hop, elementi dark wave ed elettronica, sotto l’influenza dalla scena di Bristol.

Nel 2019 pubblicano il loro primo, omonimo, Ep mentre nel 2021 hanno realizzato il loro primo album, “Parallel”, con la collaborazione del leggendario produttore Howie B, pubblicato dalla Fruits de Mer Records. Nel 2023, completano il nuovo album A Sparkle On The Dark Water registrato e prodotto da Bruno Ellingham (Massive Attack, Portishead) ed uscito venerdì 22 marzo 2024.

«Il primo album l’abbiamo registrato durante il lockdown, tutto è avvenuto da remoto, anche la collaborazione con Howie B., questa volta siamo stati in sala, abbiamo dormito lì, aggiunto cose, suonato strumenti guardandoci. Quindi sicuramente in quest’album troviamo una stratificazione musicale maggiore, meno minimalismo e anche la ricerca nostra ha potuto espirmersi in maniera più completa», racconta Cecilia ai microfoni di Radio Città Fujiko.

Il disco è un’intima riflessione sul significato dell’esistenza, su dove sta andando l’umanità e su cosa si può ancora fare, sia nel privato che rispetto agli altri, per far brillare una scintilla sulle oscure acque in cui sempre più sta sprofondando il pianeta Terra. Musicalmente i Pinhdar proseguono il loro percorso artistico peculiare in evoluzione rispetto al primo album fondendo ritmiche profonde tipiche del trip hop a trame chitarristiche dark wave, riverberi dream pop ed avvolgente elettronica sintetica.

«A sparkle on the dark water è la luce che si deve trovare in ogni cosa anche se stiamo navigando in acque scure perchè non è che il mondo sia andando in una direzione così migliorata rispetto alla pandemia. Gli uomini ci stanno mettendo del loro per fare dei bei casini e quindi l’aspetto di quello che sta succedendo nel nostro pianeta. Il fatto che l’uomo può fare delle cose meravigliose e poi distruggerle. C’è molto il tema dell’ambiente, anche degli altri esseri viventi, non sono temi trattati in modo diretto, offrono degli spunti di riflessione, delle pennellate che se uno vuol li può cogliere».

L’album è stato anticipato nelle scorse settimane dai singoli Humans, Little Light e Frozen Roses accompagnati da straordinati video diretti rispettivamente dai registi Telavaya Reynolds e Marco Molinelli.

«Noi cercavamo un suono molto peculiare e questo suono in Parallel era appena accennato, sia a livello di testi sia a livello di sound. Si stava manifestando quella che poteva essere la strada ma ora sono sicura che l’abbiamo raggiunta. Abbiamo trovato un suono peculiare e riconoscibile».

Al momento le date del tour comprendono: 5/4 – Blah Blah di Torino, 18/4 – Glitch Soundclub di Roma, 27/4 – Spazioporto di Taranto, 28/6 – String Theory Music Festival di Lendinara (RO), 6/7 – Kasamatta Emingway di Catanzaro, 2/8 – Dr Sardonicus Psych Festival di Cardigan, Regno Unito e 3/8 CWRW di Carmarthen, Regno Unito.

TRACKLIST:

  1.  In The Woods
  2. Cold River
  3. Home
  4. Little Light
  5. Murderers Of A Dying God
  6. Humans
  7. Solanin
  8. Frozen Roses
  9. Abysses
  10. At The Gates Of Dawn

ASCOLTA L’INTERVISTA AI PINHDAR: