Il 12 dicembre del 1969 un ordigno esplose nella sede della Banca dell’Agricoltura in Piazza Fontana a Milano. Le vittime furono 17, 88 i feriti. Dopo le accuse iniziali agli anarchici, le indagini che non hanno portato a nessuna condanna, individuarono come responsabili estremisti di destra legati a ordine nuovo. Sconosciuti i mandanti.

Spesso si parla della strage di Piazza Fontana come della prima di una serie di stragi che rientravano in un disegno eversivo. La “madre di tutte le strage” inaugurò il periodo buio della strategia della tensione, sconvolgendo un Italia che non si sarebbe più ripresa dallo shock di quell’atto di guerra in tempo di pace e contro civili inermi. C’è chi, però, come il direttore dell’Istituto Parri di Bologna, Luca Alessandrini, definisce la strage alla Banca dell’Agricoltura tutto fuorchè eversiva.

Per Alessandrini quella bomba non aveva alcun carattere eversivo. La funzione della strage era, semmai, quella di stabilizzare e bloccare l’evoluzione democratica nel nostro paese. Da qui, secondo lo storico, deriva l’accusa formulata immediatamente contro gli ambienti anarchici e dell’estrema sinistra. Quell’area politica doveva sembrare feroce agli italiani, in modo da arrestarne l’ampio consenso, in costante crescita tra le masse. Era, la stagione immediatamente precedente alla strage, un periodo di grandi conquiste democratiche per i lavoratori e per i cittadini italiani. I morti di Piazza Fontana, come il Piano Solo del gen.De Lorenzo dovevano ricacciare indietro la spinta delle masse, bloccando la transizione verso una democrazia reale.

In effetti l’obiettivo fu raggiunto e mantenuto, grazie a tutte le stragi che seguirono insanguindando il nostro paese. Resta l’interrogativo sui mandanti. Per Alessandrini non ci sono dubbi. Fu il governo statunitense, attaverso la CIA, per Alesandrini, a gestire la strategia della tensione e bloccare anche il rischio di un’emancipazione dell’Italia dal Patto Atlantico. Per farlo si utilizzò l’estrema destra e i servizi segreti, interi pezzi dell’apparato dello stato. Forse per questo nulla si è mai saputo della regia della strage e, soprattutto, nessuno ha mai pagato per quelle 17 vittime.