La mamma di Federico Aldrovandi era stata querelata, insieme ai giornalisti de “La Nuova Ferrara” da Mariaemanuela Guerra, primo pm del caso Aldrovandi. Patrizia aveva lamentato l’eccessiva lentezza delle indagini sulla morte di Federico. Il giudice: “Il fatto non sussiste e non costituisce reato”.

Patrizia Moretti, mamma di Federico Aldrovandi, è stata assolta dall’accusa di diffamazione nei confronti di Mariaemanuela Guerra, primo pm che indagò sulla morte del giovane ferrarese.
Il giudice del Tribunale di Mantova ha ritenuto che il fatto attribuito a Moretti non sussistesse e non costituisse reato, accogliendo così la richiesta di assoluzione immediata presentata dall’avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia Aldrovandi.
Si chiude così anche il capitolo che vedeva Patrizia sedere tra i banchi degli imputati, nel calvario giudiziario nato dopo l’omicidio colposo di suo figlio, Federico Aldrovandi, per mano di quattro agenti della polizia condannati in via definitiva.

Patrizia, insieme ad alcuni giornalisti e al direttore de “La Nuova Ferrara“, erano stati querelati dalla Guerra poiché avevano lamentato un’eccessiva lentezza nelle indagini per individuare le responsabilità nella morte del 18enne. Questo era bastato al pubblico ministero per ritenersi lesa nell’onore e a farle sporgere querela.
Ne era nato un processo, di cui oggi si è tenuta l’udienza che ha portato all’assoluzione di Patrizia Moretti.

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