Mercoledì 7 ottobre abbiamo assistito all’ennesimo copione: nell’ennesima udienza è stata rinnovata per altri 45 giorni la custodia cautelare per Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Unibo, iscritto al master europeo Gemma in studi di genere, rientrato in Egitto l’8 febbraio scorso e arrestato per diffusione di notizie false sui social network e apologia del terrorismo contro il regime di Al-Sisi.

Patrick Zaki ancora in carcere: la voce del suo amico Rafael

Altri 45 giorni, un altro mese e mezzo di frustrazione e negazione dei diritti, costringendo Patrick alla reclusione e noi alla attesa, sempre più corrosiva, come tanti Joseph K davanti a un assise di magistrati che collaborano a un processo interminabile, sommando ai ritmi già lentissimi della giustizia, l’ingiustizia di una colpa che non sussiste.

Otto lunghi mesi di violazione dei suoi diritti, otto mesi in cui, però, resta la speranza di “vedere ancora una volta Patrick qui con noi a Bologna, studiando, come piacerebbe a lui”: sono queste le parole di Rafael Garrido, suo amico e collega del corso Gemma che, come Patrick, è vincitore di una borsa di studio.

“Purtroppo questa situazione, il covid, ha fatto sì che questa vicenda di Patrick venisse un po’ dimenticata”, continua Rafael, ammettendo una verità che è intollerabile: da febbraio fino ad oggi, pian piano i riflettori hanno abbassato la loro attenzione sulla corte del Cairo, finendo per abbandonare gli schermi televisivi e anche il clamore necessario a puntare il dito contro una condizione inaccettabile.

“Spronare il governo italiano, sarebbe una maniera per risolvere questa situazione presto”: è questo l’appello che sentiamo gridare da qualcuno che Patrick lo conosce bene e sa quanto sia “un ragazzo molto intelligente, molto solidale, una persona solare, incredibile”, che “non merita di essere in galera come è in questi giorni”.
Noi rinnoviamo e diffondiamo queste parole, affinché si possa finalmente troncare questo vortice di udienze e Patrick possa tornare ad abbracciare la sua famiglia, i suoi amici e la sua Bologna che lo aspetta a braccia aperte.

Rosarianna Romano

ASCOLTA L’INTERVISTA A RAFAEL GARRIDO: