Da un lato i docenti dell’Università di Bologna, che propongono una sospensione della didattica, dall’altro Amnesty International, che chiede al Bologna F.C. e ai suoi tifosi di chiedere la liberazione durante la partita di sabato prossimo.
Dopo il partecipato corteo di ieri pomeriggio a Bologna, non si ferma la mobilitazione per Patrick Zaki, lo studente del master in gender studies detenuto in Egitto. La città, le sue istituzioni e la sua cittadinanza continuano a tenere i riflettori accesi sulla vicenda e nelle ultime due ore sono stati lanciati due appelli.

Patrick Zaki, l’appello dei docenti universitari

Sabato prossimo, 22 febbraio, si terrà un’udienza decisiva per il giovane. Allora si capirà se il regime egiziano di Al Sisi vorrà continuare imperterrito ad accanirsi sullo studente, arrestato con pretesti classici con cui le autorità egiziane incriminano i dissidenti, o se tornerà sui suoi passi, scarcerandolo.
Per la vigilia dell’udienza un gruppo di docenti dell’Alma Mater ha organizzato una sospensione della didattica.

“D’intesa con l’Ateneo e con molte associazioni studentesche – si legge nell’appello – vi proponiamo una simbolica e condivisa sospensione della didattica per venerdì 21 febbraio, ore 11-13, con un presidio in piazza Verdi, a partire dalle ore 11.00, che veda presenti tutte le docenti e tutti i docenti, tutte le studentesse e tutti gli studenti che vorranno aderire”.
Tra i firmatari si leggono i nomi di Annarita Angelini, Vando Borghi, Giovanna Citti, Federico Condello, Chiara Gianollo, Nicola Grandi, Caterina Mauri, Cristiana Natali, Ivo Quaranta, Anna Scalfaro e Nico Staiti.

ASCOLTA L’INTERVISTA A NICO STAITI:

Bologna F.C.: l’appello a tifosi e squadra

Sabato scorso, al termine dell’udienza che ne ha sancito la carcerazione almeno fino al 22 febbraio, Patrick Zaki è riuscito a gridare solamente “Forza Bologna!”. Per questo Amnesty International Italia, Sport4Society, UsigRAI e Riccardo Cucchi, presidente del premio “Sport e diritti umani”, hanno rivolto un appello alla squadra e ai tifosi del Bologna affinché – dopo l’affettuoso augurio di pronto ritorno allo stadio pubblicato dall’account ufficiale Twitter della società – in occasione della partita interna con l’Udinese sia mostrata nel modo più visibile possibile solidarietà nei confronti di Patrick Zaki, esponendo striscioni come “Forza Zaky” o “Patrick libero”.

La partita, in programma sabato prossimo alle 15.00, infatti, si svolgerà nello stesso giorno in cui una nuova udienza deciderà se prolungare la detenzione di Zaki o disporre la sua scarcerazione.
“Sappiamo che Patrick è un tifoso del Bologna – osserva ai nostri microfoni Francesca Santoro di Amnesty Bologna – Ogni iniziativa è importante perché al momento il governo egiziano si sente sotto osservazione. Sappiamo che la tifoseria del Bologna è sensibile a temi sociali e speriamo che voglia aderire”.

ASCOLTA L’INTERVISTA A FRANCESCA SANTORO: