””/

Quello che è stato letto come un addio al Passante Nord da parte del Pd e della Città Metropolitana, per il Comitato per l’Alternativa è un amaro e certo arrivederci. Il portavoce: “Intervenendo sulla tangenziale senza un allargamento a 3 corsie più 3 si renderà obbligatorio il Passante fra pochi anni”.

Doveva essere il momento per stappare lo spumante dopo vent’anni di battaglia contro la grande e inutile opera, invece le bottiglie sono rimaste in cantina. L’annuncio dato a sorpresa da Virginio Merola e dalla Città Metropolitana sull’accantonamento del Passante Nord, la bretella autostradale inizialmente pensata per alleggerire il traffico sul nodo di Bologna, in favore di intervento sulla tangenziale, per il Comitato dell’Alternativa peggiora addirittura le cose.
Per il Comitato, infatti, non si tratta di una misura che sancisce l’addio al Passante, ma che paradossalmente lo renderà obbligatorio a breve.

Intervenendo sulla tangenziale, come da annunci dei sindaci dei Comuni interessati dal progetto bocciato, si andrebbe a ridurre la terza corsia dinamica dell’autostrada. Ciò comporterà che, nel giro di tre anni, la realizzazione del Passante diventi obbligatoria.
“L’unica soluzione efficace per risolvere il problema è quella di avere 3 corsie in autostrada e 3 nella tangenziale, più le relative corsie di emergenza – spiega Gianni Galli, portavoce del Comitato – Ciò può essere possibile solo attraverso la realizzazione degli ecodotti che abbiamo proposto e che sono stati approvati dalla Facoltà di Ingegneria”.

La banalizzazione del tratto autostradale che corre all’interno della tangenziale, quindi, per il Comitato non è verosimile e la soluzione annunciata ieri, in realtà, è già prevista dal progetto preliminare.
In altre parole, non è togliendo in alcuni punti spazio all’autostrada per darlo alla tangenziale che si risolverà il problema, anzi: si renderà obbligatorio la realizzazione del Passante negli anni a venire.
In realtà la Regione starebbe lavorando ad un’idea un po’ diversa da quella di questo sistema misto, che andrebbe verso le indicazioni del Comitato. In particolare si chiederebbe ad Autostrade di allargare di una corsia sia l’autostrada che la tangenziale.