La campagna per le primarie bolognesi del centrosinistra, in vista delle elezioni comunali, si sta concentrando su temi infrastrutturali e urbanistici, come il Passante o il restyling dello stadio Dall’Ara. Non passa giorno senza che Matteo Lepore e Isabella Conti si punzecchino, ma veramente le loro proposte saranno in discontinuità con la politica fin qui praticata? O le dichiarazioni sono da annoverare tra la propaganda elettorale?

Migliorare il Passante è possibile o è solo propaganda elettorale?

Se sul Passante Conti ha sfidato l’avversario a bloccare la conferenza dei servizi e a posticiparla ad ottobre, una volta che si saranno svolte le elezioni, una sua grande sostenitrice, l’europarlamentare Elisabetta Gualmini, ha però detto che su quel progetto non si torna indietro.
Dal canto suo, Lepore, forte di un accordo con Coalizione Civica, punta sul rendere più ecosostenibile il Passante, in particolare attraverso una commissione tecnica che valuti migliorie tali da essere coerenti con una città a impatto zero.
In questo dibattito è entrato anche il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che ha tagliato corto, mostrando un certo fastidio e dicendo che il progetto si farà.

Da alcune settimane la consigliera comunale di minoranza Dora Palumbo (Nessuno resti indietro) sta interrogando la giunta durante il Question Time proprio sul tema del Passante, ma le risposte che sta ottenendo non sono soddisfacenti. «Solo l’assessora Valentina Orioli – spiega Palumbo ai nostri microfoni – mi ha dato una risposta laconica, dicendo che il Comune non vuole rinunciare ad un’opera ritenuta strategica per Bologna e per il Paese, ma che verranno sfruttati tutti i margini per possibili migliorie del progetto». La consigliera domani chiederà esplicitamente quali sono le migliorie di cui si parla, dal momento che non ritiene possibile una versione “green” del Passante.

«Sappiamo che l’asse autostrada-tangenziale – continua Palumbo – è responsabile del 40% dell’inquinamento atmosferico e se si vuole migliorare la situazione del traffico occorre implementare il trasporto pubblico, completare il Servizio Ferroviario Metropolitano e spostare dalla gomma il trasporto delle merci, dal momento che su quel tratto viaggiano molti tir».
La consigliera, dunque, ritiene che il dibattito attuale sia propaganda elettorale, poiché il Passante è un tema evergreen, già discusso nella precedente campagna elettorale.

Dall’Ara, restyling ma anche consumo di suolo con uno stadio “provvisorio”

Un altro tema su cui interviene Palumbo è quello del restyling dello stadio Dall’Ara. Nelle settimane scorse è arrivato il progetto, che comporterà una spesa di 100 milioni di euro, di cui 40 saranno messi dal Comune di Bologna.
Se per la consigliera i tempi sono maturi per rifare il look del Dall’Ara, ciò che preoccupa, invece, è la realizzazione di uno stadio “temporaneo” vicino al Caab, che produrrebbe consumo di suolo.
«Le informazioni che ho le ho prese dai giornali – sottolinea Palumbo – C’è chi parla di un investimento di 12 e chi di 20 milioni di euro per realizzare uno stadio che verrà smantellato solo in parte e che servirà poi per il calcio femminile e per gli eventi».

La collocazione dello stadio “provvisorio”, però, non è indifferente. Vicino al Caab, infatti, insiste anche Fico, il progetto di Eataly che tenta un disperato rilancio visto il profondo rosso registrato durante la pandemia, ma anche prima che arrivasse il Covid.
«La costruzione di questo stadio temporaneo – sottolinea Palumbo – mi è sembrato un modo per resuscitare Fico, così si va a vedere la partita o all’evento e poi si va tutti a Fico. Non se ne vede il motivo, assolutamente».

ASCOLTA L’INTERVISTA A DORA PALUMBO:

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