Nonostante il Comune di Bologna abbia dichiarato lo stato di emergenza climatica e si sia assunto l’impegno di azzerare le emissioni entro il 2030, non desiste dal progetto del Passante di Mezzo, l’ampliamento della tangenziale per decongestionare il traffico automobilistico sul nodo autostradale di Bologna. Un’incoerenza che porta alcune associazioni bolognesi – Extinction Rebellion, Làbas, Aria Pesa, Legambiente, Rigenerazione No Speculazione, Friday for Future, AMO Bologna, Velostazione Dynamo e Studenti per l’Ambiente, ad organizzare una biciclettata “disobbediente e non violenta” per la mattinata di sabato 7 dicembre.

Passante di Mezzo: la biciclettata per dire no

Passiamocinmezzo” è il titolo della manifestazione sulle due ruote, che esplicita la sua posizione già nel sottotitolo: “perché il Passante di Mezzo non è una soluzione”.
“Oltre a non risolvere i problemi che si prefigge – osserva ai nostri microfoni Roberto Tomesani – l’allargamento a sei corsie della tangenziale porterà a cementificare 21 ettari di terreno e farà aumentare le emissioni di CO2 e di agenti inquinanti”.

Il ritrovo della biciclettata è previsto alle 10.30 in piazza XX Settembre, ma il percorso che seguirà resta una sorpresa. “Non vogliamo farci limitare nei movimenti – continua Tomesani – Andremo verso nord, verso la tangenziale, ma di più non sappiamo nemmeno noi”.
Quello che si sa, invece, è che c’è un dresscode per la manifestazione. Ai partecipanti, infatti, si chiede di indossare abiti colorati, di presentarsi ovviamente in bicicletta e portare una piantina con un piccolo cartello in cui lasciare un messaggio alla città, ma anche strumenti musicali.

ASCOLTA L’INTERVISTA A ROBERTO TOMESANI: