Nell’ambito di La Stagione 2020-2021, Atto Secondo Online: sei serate di approfondimento con compagnie e artisti diretto da Teatro dell’Argine, in collaborazione con Comune di San Lazzaro di Savena, Città metropolitana di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Ministero dei beni e delle attività culturali e con Teatro Arcobaleno, sabato 27 febbraio 2021 ore 21 Nicola Bonazzi dialogherà con Paolo Nani, attore e regista teatrale, originario di Ferrara.

La malinconica leggerezza del clown Paolo Nani

Paolo Nani, dopo aver intrapreso studi artistici a Ferrara, la propria città d’origine, lavora con la compagnia teatrale di origine argentina Teatro Nucleo fino al 1990, con spettacoli in tutta Europa. Nello stesso anno si stabilisce in Danimarca, dove risiede tuttora, e nel 1995 fonda la propria compagnia, chiamata Paolo Nani Teater.
Nel 2004 riceve una nomination per il Premio Årets Reumert, l’Oscar del teatro danese, grazie al suo spettacolo L’arte di morire. Nel 2017 riceve una Menzione d’Onore al Festival Copenhagen Stage, per la sua carriera di clown internazionale.

Lo stesso Paolo Nani precisa che la sua carriera è principalmente da attore, da clown moderno, nonostante solitamente lo chiamino Mimo. Far ridere con il corpo è per lui un tratto che è parte integrante di sé, difficile da spiegare; il suo essere una figura mimica gli ha fornito nel corso del tempo l’idea di fare teatro senza parlare.
Paolo Nani ha poi esperienza con un lavoro di regia, produce e dirige diversi spettacoli, cosa che, nonostante sia molto diversa dal teatro, aiuta nella composizione e nella creazione delle storie.

Paolo Nani conclude poi rimarcando la propria nostalgia per gli spettacoli passati: l’ultima volta che ha presenziato su un palco è stato infatti nel mese di settembre e, ricordando i viaggi e gli spettacoli che abitualmente caratterizzavano i suoi anni passati, risulta faticoso in questo periodo accettare un blocco totale delle proprie passioni, oltre che del proprio lavoro.

Marta Baldi

ASCOLTA L’INTERVISTA A PAOLO NANI:

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