Mentre continua il presidio permanente nel parco Don Bosco e mentre si attende l’udienza sul ricorso presentato il mese scorso per fermare i lavori – fissata per il 14 marzo – il comitato che a Bologna si oppone alla demolizione e ricostruzione delle scuole Besta rilancia e dà appuntamento a sabato prossimo per un corteo. L’obiettivo della manifestazione, che partirà alle 14.30 da piazza XX Settembre è contestare il progetto del Comune per le scuole Besta, ritenuto dal comitato inutile e dannoso per l’ambiente, e più in generale «un progetto di città in cui si continua a chiedere soldi alle banche per trasformare una parte di Bologna in un cantiere continuo».

La manifestazione contro le opere inutili, imposte e dannose per salvare il Parco Don Bosco

A farsi portavoce delle ragioni alla base della manifestazione di sabato prossimo sono vari esponenti del comitato, in primis Roberto Panzacchi, che parlando con i cronisti annuncia che al corteo parteciperanno «numerose associazioni ambientaliste, come Legambiente, Bologna for Climate Justice, Extinction Rebellion e Fridays for Future, sindacati come Usb, Sgb e Cobas, Potere al Popolo, i Verdi, Non una di meno e anche Italia Nostra».

Dal punto di vista dei contenuti, invece, all’origine della protesta c’è la convinzione che abbattere la scuola attuale per ricostruirla sia prima di tutto dannoso per l’ambiente, visto che «la nuova scuola si mangerà un pezzo di parco». Inoltre, per il comitato il progetto del Comune è anche privo di senso dal punto di vista economico, dal momento che «si spenderanno 18 milioni per costruire un edificio che dovrebbe garantire performance energetiche migliori, quando invece si potrebbero ottenere gli stessi risultati installando dei pannelli solari sul tetto dell’edificio attuale, che può tranquillamente essere portato in classe energetica A».

Condivide la battaglia del comitato anche Europa Verde, il cui co-portavoce bolognese Danny Labriola afferma che «la priorità dunque dovrebbe essere la tutela del suolo, degli alberi e della biodiversità», aggiungendo che «è singolare che si continui a liquidare con fastidio le battaglie dei movimenti e delle associazioni ambientaliste, proponendo paragoni impropri tra impianti fotovoltaici e boschi». Un riferimento polemico alla posizione tenuta finora dal Comune, con Panzacchi che poi rincara le dose nei confronti del sindaco Matteo Lepore, dicendo che «non capiamo a chi si ispiri la sua ‘rivoluzione green’, visto che le associazioni ambientaliste continuano a contestarlo e sabato manifesteranno con noi».

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