Due artisti impegnati in così tanti versanti musicali differenti  che si rincontrano al bivio della musica jazz e della tradizione classica

Who:        Paolo Fresu, Uri Caine & Quartetto Alborada
What:        incontri oltre i confini
When:       Venerdì 11 novembre

Where:      Bologna, Teatro Auditorium Manzoni, ore 21:15

Why:        Quando si parla di due musicisti come Il Paolo Fresu nazionale  o l’Uri Caine delle rielaborazioni della classicità le presentazioni forse sono pleonastiche. Il trombettista italiano Fresu infatti, protagonista di tanti eventi e concerti in Italia e nel mondo, si è meritoriamente guadagnato una larga popolarità anche ben oltre i soliti ambiti jazzistici.

La sua spiccata versatilità in progetti e collaborazioni lo hanno portato in territori assolutamente differenti tra di loro, tra le sonorità del grande Davis di cui Fresu è certamente figlio, alle rielaborazioni di canzoni  del mondo pop, da sperimentazioni per tromba modificata al computer a riproposizioni di canti popolari come quelli della prima guerra mondiale. Un personaggio chiave nella scena italiana anche per la sua attività di back stage, in particolare proprio nellla direzione artistica di importanti festival o, per citarne uno degli più rilevanti, nella Maratona del Jazz Italiano per l’Aquila del 2015.
Uri Caine invece è un pianista di lunga data, con una antica militanza notevole già a fianco del clarinettista Don Byron nella sua fase di free-latin-jazz. Ma conquista gli onori della fama con un primo disco dove da compositore/orchestratore/esecutore rilegge jazzisticamente la sinfonia mahaleriana in salsa kletzmer, concentrando  nella cultura iddish l’orchestrazione  dei temi popolari  delll’est Europa, elemento  tipico del grande Gustav. A partire da questa produzione Uri Caine ha poi indagato tutta una serie di spartiti classici, da Wagner a Schumann, da Verdi a Beethoven, senza nemmeno dimenticare la classicità americana della Symphony in Blue di Gershwin o la popular music inizio secolo della Tin Pan Alley.
Non è la prima volta che Fresu e Caine si i ncontrano in concerti o in studio, e l’affiatamento tra i due è cosa comprovata. A Bologna saranno accompagnati dal QUARTETTO ALBORADA (Anton Berovski, violino; Sonia Peana, violino; Nico Ciricugno, viola; Piero Salvatori, violoncello) che offriranno l’impasto classico ai vari brani presentati, in un bordereau ricco di composizioni  traditional, di Monteverdi, Miles Davis, Gershwin, ecc. Oltre, naturalmente, a brani composti dai due leader.
Un’occasione dunque per assaporare la musica indipendemente dagli steccati imposti dall’ideologia dei generi a tutti i costi.

Ascolta l’intervista con Paolo Fresu

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inoltre …

Venerdì 11 novembre, Bologna, Libreria di cinema teatro musica, ore 18:00

 CHE RAZZA DI MUSICA 

Presentazione del libro di Stefano Zenni (Edizioni EDT)
Con Stefano Zenni e Leo Izzo

Ascolta l’intervista con Stefano Zenni

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Bologna la Città della Musica
Al Festival Jazz di Bologna e non solo: sotto le due torri sono passati tantissimi protagonisti della musica, dentro e fuori il jazz. Tra i tantissimi artisti che hanno calcato i nostri palcoscenici ricordiamone alcuni.

Ornette Coleman:

Festival di Bologna 1970, Palasport. Chiude un’altra intensa giornata di concerti il fantastico Quartetto di Ornette Coleman (Ornette Coleman sax alto, Dewey Redman tenore, Charlie Haden basso e Billy Higgins batteria). Samo presenti all’ennesima rivoluzione del mitico inventore texano, quella via che porterà alle imminenti Science Fiction. Dentro un frac viola lucente, Ornette  regala a tutti i presenti un altro gioiello di creatività afroamericana. Riascoltiamo un frammento di quel venerdi sera

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