Dopo due giorni convulsi di incontri, confronti e trattative nei vari livelli istituzionali, il governo interviene su due fronti rispetto alla nuova crisi sanitaria dettata dalla pandemia e alle conseguenze in termini economici che sta producendo. Da un lato il premier Giuseppe Conte ha firmato un nuovo dpcm con misure aggiuntive che hanno lo scopo di rallentare i contagi e impedire il collasso del servizio sanitario, dall’altro il Cdm ha trovato un’intesa sulla manovra economica che, fra le altre cose, rinvia il pagamento delle cartelle esattoriali.

Pandemia, le giornate febbrili di trattativa

Dopo aver abbandonato in anticipo il vertice europeo, il premier Conte ha affrontato un tour de force che si è concluso con la conferenza stampa di questa sera.
Le riunioni, i confronti, le trattative hanno coinvolto diversi livelli istituzionali, dalle intese da trovare all’interno della maggioranza di governo alle discussioni con il Comitato tecnico scientifico, fino alla vera e propria contrattazione con le Regioni, che hanno avanzato numerose richieste all’esecutivo.
Tra queste, sicuramente i punti più salienti riguardano il nodo dei trasporti, quello della scuola, quello delle restrizioni alle attività economiche e quello sanitario. “Le Regioni hanno proposto al Governo di non chiudere le palestre, hanno confermato la richiesta di chiusura dei locali alle 24, di coinvolgere i medici di famiglia nei tamponi rapidi e di svolgere i test salivari in farmacia”, aveva sintetizzato in un tweet il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

Le misure contenute nel nuovo dpcm

In una giornata in cui i nuovi casi di positività al Covid-19 toccano quota 11705, con 69 decessi registrati nelle ultime 24 ore, il premier ha illustrato le limitazioni contenute nel nuovo dpcm.
Il dpcm dà la possibilità ai sindaci di disporre la chiusura di vie e piazze dalle 21.00, in modo da scongiurare assembramenti.
Per quanto riguarda bar e ristoranti, l’apertura è consentita dalle 5.00 alle 24.00, con servizio a tavoli di massimo sei persone. Nel caso non fosse possibile, la somministrazione si dovrà interrompere alle ore 18.00. Le consegne a domicilio non hanno limitazioni di orario, mentre l’asporto è possibile fino alle 24.00.
Le sale gioco e scommesse, inoltre, dovranno chiudere alle 21.00.

La scuola rimarrà in presenza, ma per le superiori l’invito è favorire le modalità flessibili, con ingressi dalle ore 9.00 e turni pomeridiani. Stesso dicasi per le università.
Gli sport amatoriali di contatto restano sospesi, così come vietate sono le gare, mentre a livello professionistico non ci sono stop.
Vietate anche le sagre, ma consentite le fiere. Vietati i convegni e i congressi in presenza.
Nella pubblica amministrazione le riunioni possono svolgersi solo a distanza e verrà incentivato lo smart working.
Infine per le palestre il governo dà una settimana di tempo per gli adeguamenti ai protocolli sanitari, altrimenti disporrà la chiusura.

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Capua: “Il vaccino non sarà la soluzione”

Intanto la battaglia contro il virus potrebbe non finire con l’arrivo del vaccino. O almeno questo è il parere della virologa Ilaria Capua, direttore dell’One Health Center of Excellence dell’Università della Florida, a Domenica In.
“Il vaccino non sarà la soluzione, bisogna toglierselo dalla testa – ha detto Capua – Stiamo vivendo una situazione che non riguarda solo l’Italia o l’Europa. Riguarda tutto il mondo, è un quadro molto complicato. Il virus non guarda in faccia nessuno, il controllo della situazione dipende da noi, da ogni singolo individuo. Il virus ha un raggio di contagio limitato, bisogna rispettare le regole e attuare le misure di prevenzione che servono a ridurre il rischio”.
La virologa ha aggiunto che il virus è lo stesso della scorsa primavera, non si è indebolito e non si è neanche incattivito. Una notizia positiva, perché significa che non dovrebbero esserci “fughe in avanti dal punto di vista dell’aggressività”.

Le misure economiche inserite nella manovra

Il disegno di legge della manovra economica prevede un’espansione fiscale e contiene provvedimenti che rappresentano la prosecuzione delle misure intraprese sinora per proteggere la salute dei cittadini e garantire la sicurezza e la stabilità economica del Paese. Allo stesso tempo, vengono messe in campo le risorse necessarie per garantire il rilancio del sistema economico, attraverso interventi su fisco, investimenti, occupazione, scuola, università e cultura. È ciò che sostiene il governo in una nota, presentando una serie di misure che ammontano complessivamente a 39 miliardi, di cui 24 in deficit e 15 con la prima tranche delle risorse del Recovery Fund.

La manovra approvata dal cdm stanzia circa 4 miliardi di euro per la sanità. Le diverse misure, riferisce il comunicato di palazzo Chigi, riguardano in particolare il sostegno del personale medico e infermieristico, fra queste la conferma anche per l’anno 2021 di 30.000 fra medici e infermieri assunti a tempo determinato per il periodo emergenziale e il sostegno delle indennità contrattuali per queste categorie, e l’introduzione di un fondo per l’acquisto di vaccini e per altre esigenze correlate all’emergenza COVID-19. Viene inoltre aumentata di un miliardo di euro la dotazione del Fondo Sanitario Nazionale.

La manovra finanzia ulteriori settimane di Cig Covid, con lo stesso meccanismo che prevede la gratuità della Cassa per chi ha registrato perdite oltre una certa soglia. Vengono prorogate le misure Ape Social e Opzione Donna. Vengono inoltre azzerati per tre anni i contributi per le assunzioni degli under 35 a carico delle imprese.
8 miliardi di euro annui a regime sono le risorse per la riforma fiscale, che comprende l’assegno unico per le famiglie, esteso anche agli autonomi e agli incapienti, ai quali si aggiungeranno le risorse derivanti dalle maggiori entrate fiscali che confluiranno nell’apposito fondo “per la fedeltà fiscale”. 1,8 miliardi, invece, vanno ad aggiungersi alle altre risorse investite per il taglio al cuneo fiscale sopra i 28mila euro.
Risorse anche per il sud con una fiscalità di vantaggio e uno stanziamento di 13,4 miliardi nel triennio 2021-2023.

Per ciò che riguarda specificatamente le conseguenze del Covid, viene istituito un fondo da 4 miliardi di euro a sostegno dei settori maggiormente colpiti. Viene prorogata la moratoria sui mutui e la possibilità di accedere alle garanzie pubbliche fornite dal Fondo Garanzia Pmi e da Sace. Viene fornito, riferisce il comunicato di palazzo Chigi, un sostegno aggiuntivo alle attività di internazionalizzazione delle imprese, con uno stanziamento di 1,5 miliardi di euro. Vengono prorogate le misure a sostegno della ripatrimonializzazione delle piccole e medie imprese.
Il Consiglio dei ministri ha inoltre prorogato fino al 31 dicembre 2020 la sospensione delle attività di notifica di nuove cartelle di pagamento, del pagamento delle cartelle precedentemente inviate e degli altri atti dell’Agente della Riscossione.

I trasporti pubblici vedono un incremento delle risorse, in particolare modo quello scolastico. Si finanzia anche, con 1,2 miliardi di euro a regime, l’assunzione di 25.000 insegnanti di sostegno e stanzia 1,5 miliardi di euro per l’edilizia scolastica. È previsto un contributo di 500 milioni di euro l’anno per il diritto allo studio e sono stanziati 500 milioni di euro l’anno per il settore universitario. Sono destinati 2,4 miliardi all’edilizia universitaria e ai progetti di ricerca. Vengono inoltre destinati 600 milioni di euro all’anno per sostenere l’occupazione nei settori del cinema e della cultura.