Saranno vestite di nero, come tradizionalmente hanno scelto per simboleggiare il lutto per il mancato rispetto dei diritti umani, e staranno in silenzio, lasciando che a parlare siano i cartelli che reggeranno in mano. Le Donne in Nero di Bologna scenderanno in piazza domani, sabato 6 giugno, per protestare contro i piani di annessione delle terre palestinesi da parte del governo israeliano.

Palestina: il presidio delle Donne in Nero

Sabato 6 giugno alle ore 18.00 noi Donne in Nero saremo in piazza Nettuno con un presidio statico, vestite di nero e in silenzio – scrivono le organizzatrici – Parleremo attraverso cartelli neri scritti in bianco per esprimere la nostra inamovibile contrarietà all’annessione illegale dei territori Palestinesi da parte di Israele, un progetto ordito da Netanyahu e Trump che priverebbe definitivamente le/i Palestinesi di uno stato palestinese in cui sentirsi cittadine e cittadini con normali diritti”.

Il progetto di annessione dei territori palestinesi si è fatto più concreto quando gli Stati Uniti di Donald Trump, dopo aver spostato l’ambasciata a Gerusalemme considerandola di fatto capitale israeliana, hanno presentato nel gennaio scorso un piano per il Medio Oriente completamente sbilanciato a favore di Israele, in cui è proprio contenuta l’annessione della Valle del Giordano.
“Siamo passate da dire ‘stop occupation’ a dover dire ‘no annexation’”, osserva ai nostri microfoni Patricia Tough delle Donne in Nero di Bologna.

L’associazione nasce proprio da donne israeliane da donne che si opposero all’occupazione illegale di territori palestinesi. Ogni venerdì le Donne in Nero manifestano in dissenso col governo israeliano. Da lì il movimento è diventato internazionale, raggiungendo anche Bologna, dove le donne organizzano iniziative di informazione e sensibilizzazione e aderiscono alla campagna per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni nei confronti di Israele (Bds), che denuncia un vero e proprio apartheid nei confronti della popolazione palestinese.

Oltre al presidio di sabato pomeriggio, le Donne in Nero di Bologna chiedono “alle istituzioni locali, nazionali ed internazionali, ai Paesi democratici, alle associazioni di donne e miste che lavorano per il rispetto dei diritti umani e per la pace di prendere posizione di fronte a questa ennesima dimostrazione di forza che si basa sul l’appoggio di Trump che a sua volta non conosce il rispetto umano e governa un paese in cui il razzismo è di stato come troppi episodi dimostrano”.

ASCOLTA L’INTERVISTA A PATRICIA TOUGH: