Una prima azione fatta di diffide contro diffamazioni, insulti, offese e minacce online e, se non dovessero bastare, si procederà dal punto di vista legale fino all’apertura di vere e proprie cause civili. È quanto ha annunciato questa mattina l’avvocata Cathy La Torre, co-fondatrice della campagna #OdiareTiCosta, cui si sono rivolti il sindaco di Bologna Virginio Merola e l’assessora alla Mobilità Irene Priolo.
Da molto tempo i due esponenti della giunta bolognese sono oggetto di commenti sui social network che eccedono decisamente la critica politica e sfociano nella diffamazione e nelle minacce. Per questo motivo hanno deciso di tutelarsi, rivolgendosi a La Torre.

Odio in rete: gli insulti a Merola e Priolo

Durante la conferenza stampa, tenuta questa mattina per annunciare l’iniziativa legale, sono state mostrati alcuni degli insulti ricevuti dal primo cittadino e dall’assessora della sua giunta. Dall’accusa di essere dei corrotti a quella di spartirsi le risorse comunali, fino ad insulti generici di puro rancore.
Sono proprio i protagonisti di questi insulti che riceveranno una diffida. “Potranno rispondere proponendo un risarcimento economico – spiega La Torre – ma anche delle scuse o delle attività di volontariato”

La campagna #OdiareTiCosta

Dalla sua nascita, nel luglio scorso, la campagna #OdiareTiCosta ha seguito e fornito assistenza gratuita a duecentomila persone. Il primo passo è quello di orientare le persone alla comprensione di cos’è diffamazione e cosa no, ma trovano spazio anche gli eventi formativi, come l’educazione digitale attraverso la divulgazione online ed eventi dal vivo. Infine si occupa anche di fornire supporto legale, suggerendo le possibilità di soluzione e le azioni perseguibili, promuovendo anche cause pilota.

ASCOLTA L’INTERVISTA A CATHY LA TORRE: