Questa mattina l’Istituto Beretta di via XXI aprile è stato occupato dagli “Abitanti Resistenti” organizzati dal Sindacato Asia-Usb di Bologna.

Una nuova occupazione del sindacato di base che continua il percorso iniziato con l’occupazione abitativa di Via Achillini  e che nonostante lo sgombero della scorsa settimana non si è fermato. La manifestazione, che ha preso vita subito dopo lo sogmbero nel pomeriggio, ha bloccato il traffico del centro città proprio per l’alta partecipazione che non coinvolgeva soltanto gli occupanti dello stabile sgomberato.

Ma l’appello lanciato dal corteo è rimasto inascoltato: “A nessun occupante, infatti, è stata fornita soluzione, cosi come avviene per chi subisce  sfratti, pignoramenti o situazioni di precarietà” scrive il sindacato degli inquilini.

La soluzione che propone Asia-Usb è il riutilizzo degli edifici pubblici rimasti invenduti con fini sociali: “Questo stabile di proprietà dell’AUSL doveva essere messo all’asta ma una risoluzione regionale, presentata dal Consigliere del Movimento 5 Stelle Giovanni Favia, ha bloccata la vendita- scrive il sindacato di base nel comunicato che parla della nuova occupazione – Convinti che gli stabili pubblici non debbano essere venduti ma riutilizzati a fini sociali, ci poniamo come “Custodi Sociali” di questo bene e apriremo il confronto con Comune e Istituzioni affinché possa servire a dare risposta all’emergenza casa”.

Per spiegare le ragioni e approfondire la tematica del diritto all’abitare il sindacato ha indetto una la conferenza stampa alle ore 15 di questo pomeriggio presso lo stabile occupato con una conseguente Assemblea Pubblica Cittadina per le 17.

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