All’interno della serie di documentari Nuovi vicini plurali, alla quale Terra di Tutti Film Festival dedica l’appuntamento di giovedì 8 ottobre, verrà proiettato il cortometraggio In the ghost town (Italia, 2019) di Daniela Attalini, Antonello Savoca, Gabriele Gravagna e Domenico Tassone.

La proiezione, che si terrà alle ore 18 al Cinema Tivoli, in Via Massarenti 18, sarà introdotta dal regista Antonello Savoca e da Daniela Attalini, producer e caporedattrice RAI, la quale presenterà anche il documentario della serie “New Neighbours”, Across the Roads Worlds Apart (Germania, 2019).

Il progetto “New Neighbours”, in collaborazione con RAI (Radio Televisione Italiana) ed EBU (European Broadcasting Union), racconta storie di migranti che hanno dovuto abbandonare la propria casa e cercare di confrontarsi con persone e culture diverse per integrarsi in una nuova realtà, condividendo nella quotidianità, lavoro, scuole, servizi ma anche speranze e sogni. Il progetto dell’Eurovision è quello i raccontare la storia di un nuovo vicinato.

New Neighbours è candidato al Prix Europa che si terrà a Postdam (Germania) dal 18 al 25 ottobre ed è stato incluso nel programma di Terra di Tutti Film Festival, dal 2007 a Bologna per dar voce, attraverso il lavoro dei documentaristi, agli invisibili del mondo.

In the ghost town, la storia della migrazione di John

John e sua moglie Joke fuggono dalla Nigeria e approdano in Italia. Finiscono al CARA di Mineo, centro richiedenti asilo tra i più grandi, e terribili, d’Europa. Nel frattempo nasce il piccolo Lucio. I tre giungono infine in uno SPRAR a Sutera, paese spopolato dell’entroterra siciliano. Qui John incontra Franco, un ristoratore che ha scelto di non andarsene ma di tentare la fortuna, tra molti impedimenti, mettendo in piedi una pizzeria a Sutera. Franco cercherà di aiutare John a trovare una strada e tra i due nascerà un’amicizia.

Come ha spiegato il regista Antonello Savoca ai nostri microfoni: spesso la volontà di aiutare non basta, a causa di tutte le difficili questioni legate alle migrazioni in Italia, che In the ghost town documenta.

“All the people live around here in Sutera are my neighbours” dice John, in relazione alla dimensione del paese, di circa cinquecento abitanti. In the ghost town segue il concept di Nuovi vicini plurali e sceglie di raccontare, nel contesto italiano, una storia di umanità e amicizia tra un migrante nigeriano e un locale nel paesino siciliano di Sutera.

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