Asia Usb ha occupato uno stabile dell’Asl, vuoto da tempo, in via XXI aprile. L’edificio è stato ribattezzato “Centro di Accoglienza Autogestito Lampedusa” e, nella giornata dei migranti, vuole dare una risposta abitativa a rifugiati e richiedenti asilo.

Alle prime luci del giorno, gli attivisti di Asia Usb hanno occupato un nuovo stabile in città. Si tratta dell’ex “Beretta”, la struttura di proprietà dell’Asl in via XXI aprile in cui i bolognesi si curavano i denti.
Nasce così quello che Asia ha ribatezzato “Centro di Accoglienza Autogestito Lampedusa”.
“Questa nostra azione – spiega un comunicato pubblicato su Facebook pochi minuti dopo l’occupazione – è la risposta concreta e reale ad una esigenza reale e concreta cioè quella che vede centinaia di profughi, richiedenti asilo e migranti deufradati del diritto alla casa e del dirito ad una vita dignitosa sul territorio italiano ed europeo”.

Gli attivisti denunciano i piagnistei delle istituzioni per la strage di Lampedusa, ritenuti ipocriti poichè non seguiti da alcun fatto concreto: scemato il clamore mediatico i richiedenti asilo sono finiti nel dimenticatoio.
“Abbiamo deciso di iscrivere questa azione nel cammino della Carovana Europea – prosegue il comunicato – che partirà da un gran numero di Stati europei e si dirigerà a Bruxelles, sede delle istituzioni europee. Ricorderemo all’Europa che siamo anzitutto delle persone e che rifiutiamo di guardare in silenzio il dispiegamento di dispositivi di potere messo in campo per privarci illegittimamente della nostra dignità, e persino della nostra vita. Un esempio fra mille è rappresentato dal dramma delle centinaia di donne, bambini e uomini che perdono la vita ogni anno nel mar Mediterraneo, come a Lampedusa”.