Dopo la tempesta della pandemia, la musica dal vivo nell’estate che sta arrivando vede il cielo rasserenarsi un pochettino, ma chi opera nel settore sa che sarà comunque difficile ricominciare come prima. Per questo cinque attori bolognesi della musica live – Estragon, Covo, Dumbo, Robot e Tpo – hanno deciso di coalizzarsi e affrontare insieme quella che sarà «una nuova era della musica dal vivo in città». Nova Bologna è il nome della cordata, che gestirà un cartellone di concerti a Dumbo.

Nova Bologna, una nuova arena per la musica live

La proposta di Nova Bologna si svolgerà a Dumbo, lo spazio rigenerato all’ex scalo merci Ravone, dove verrà allestita un’arena estiva da mille posti, nel rispetto del distanziamento fisico. Qui saliranno sul palco artisti nazionali e internazionali per una rassegna che prenderà ufficialmente il via il prossimo 22 giugno. Ad inaugurare il cartellone sarà la band di “casa”, i bolognesi Lo Stato Sociale.
Nova Bologna, in sostanza, è un grande festival creato da cinque delle più grandi realtà bolognesi della musica dal vivo.

«Nova è un percorso che è nato già da un po’ di tempo – osserva ai nostri microfoni Flavia Tommasini del Tpo – è iniziato perché, visto la pandemia e lo stato di chiusura degli spazi che producono musica, fin da subito c’è stata la necessità di confrontarci, quantomeno per condividere una situazione che si è fatta sempre più pesante. Poi, nel tempo, è diventato un modo di ragionare dentro una crisi legata alla contingenza sanitaria per riuscire a capire come mettersi in gioco per costruire qualcosa insieme».
«Potevamo fare una rassegna singolarmente – aggiunge Katia Giampaolo di Estragon – ma credo che mettersi insieme sia anche una risposta ad un periodo molto difficile di ognuno di noi. Il fatto che queste realtà abbiano deciso non di continuare il proprio percorso singolarmente, ma abbiano deciso di mettersi insieme penso sia un assoluto atto di coraggio e una risposta alla pandemia».

Il nome stesso del festival – Nova – è mutuato dall’astrofisica e simboleggia proprio l’espolosione di una stella che la fa diventare ancora più luminosa. È questo, dunque, l’auspicio delle realtà organizzatrici del festival.
Ovviamente le serate e i concerti dovranno tenere in considerazione le disposizioni sanitarie. In particolare, i posti saranno tutti a sedere e distanziati ed è consigliata la prenotazione, cioè l’acquisto dei biglietti, prima del concerto stesso. «Se ci saranno dei posti liberi venderemo i biglietti anche la sera stessa – sottolinea Giampaolo – ma ci auguriamo che i concerti siano sold out già da prima».

ASCOLTA L’INTERVISTA A FLAVIA TOMMASINI E KATIA GIAMPAOLO:

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