In piazza oggi Articolo21 voleva soprattutto chi crede nella libertà d’informare. Perché nonostante l’emendamento Anti-Gabanelli sia stato tolto dal Ddl anticorruzione, l’attacco ai giornalisti non si è fermato.

In poche ore dopo aver lanciato l’allarme in oltre diecimila si sono precipitati a firmare l’appello lanciato dalla testata in difesa dell’informazione libera. Ma continuano a esserci particolare inquietanti nel ddl: le sanzioni previste per i cronisti, che arriverebbero fino a centro mila euro, sarebbero insostenibili soprattutto per la schiera di giornalisti precari che popola le redazioni di mainstream e informazione indipendente.

Per questo oggi pomeriggio dalle 17,30 Articolo21 ha invitato tutti, professionisti dell’informazione e non, a manifestare al Pantheon a Roma. E la sua mobilitazione contro il Bavaglio andrà avanti anche nei prossimi giorni.

“Se queste rimarranno le caratteristiche del provvedimento, è meglio che il Senato lasci in vigore la brutta legge esistente, carcere incluso. Però governo e parlamento abbiano chiaro che non è stata archiviata con l’uscita di Berlusconi da palazzo Chigi l’alleanza tra i giornalisti e i tanti cittadini non più disposti a farsi sequestrare il diritto di sapere. Se uguale è il rischio-bavaglio, uguale sarà la risposta” così ha dichiarato Roberto Natale, presidente del Fnsi, il sindacato unitario dei giornalisti italiani.

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