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Un’esposizione di un artista che dipinge sui muri per abbatterli

Se pensavate di essere assolti, sbagliavate.
Bansky vi piazza un mirino sul petto e poi vi colpisce con ogni sua opera proprio lì squarciandovi il cuore.
Perchè non c’è pietà in Bansky, ma un racconto realista e feroce  della guerra e degli effetti del capitalismo.
Nudo e crudo, la sua street art non ti permette di chiudere gli occhi, ti costringe a a guardare nell’orrore mostrato con cinismo e sarcasmo.
Niente commozione, niente lacrime ma odio si, quello per tutte le ingiustizie contro cui Bansky ti chiede di armarti. Piano B? Non previsto.
Un j’accuse contro il potere e l’indifferenza che sbriciola tutte le certezze.
” C’è un elefante nella stanza”, non potete non vederlo.